Bonifico da sogno, ma non per tutti: pensionati senza parole

Bonifico per i pensionati, novità per l’anno che sta per arrivare: prevista anche una riforma più strutturale di tutto il sistema

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Sentiamo molto parlare di pensioni in questi ultimi giorni dell’anno nei quali deve essere approvata la Legge di Bilancio. Cosa cambia dal 2023? Ci sarà la possibilità di uscire dal lavoro con almeno 62 anni di età e 41 di contributi sfruttando la cosiddetta formula di Quota 103.

C’è anche il rinnovo di Opzione donna e la proroga dell’Ape sociale ma entrambe e norme potrebbero essere riviste durante l’iter parlamentare. La discussione della legge alla camera è in programma martedì 20 dicembre e il 27 al Senato.

Bonifico per i pensionati: cosa cambierà dal prossimo anno

Nel corso dell’anno poi ci sarà una riforma più strutturata con una nuova legge. Confermata la pensione di vecchiaia e la pensione anticipata e per nessuna delle due dovrebbero esserci novità.

La manovra economica introduce un nuovo canale definito di pensionamento flessibile solo per il 2023 (i 62 anni più i 41). Si può accedere alla pensione anche con Quota 100 e 102 raggiungendo i rispettivi requisiti (62 anni e 38 di contributi e 64 anni e 38 di contributi), però entro il 31 dicembre 2021 e 31 dicembre 2022.

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Quali sono le differenze tra Quota 103, 102 e 100? La prima ha un tetto di importo in base al quale può essere riconosciuto il trattamento di importo.

È un valore lordo mensile massimo non superiore a cinque volte il trattamento minimo previsto a legislazione vigente per le mensilità di anticipo del pensionamento. In confronto è con il momento in cui tale diritto maturerebbe dopo aver raggiunto i requisiti di accesso al sistema pensionistico.

La norma degli autonomi e dipendenti iscritti alle gestioni pensionistiche che maturano i requisiti entro il 31 dicembre 2022, hanno i diritto alla decorrenza alla pensione dal 1 aprile 2023. Chi invece questi diritti li matura dal 1 gennaio 2023, consegue i diritti trascorsi tre mesi.

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Per quanto riguarda i dipendenti pubblici, i requisiti divengono tali il 1 agosto (per i requisiti maturati entro il 31 dicembre 2022) e sei mesi dalla data di maturazione dei requisiti se conseguiti dal 1 gennaio 2023.