Bollo auto, così puoi evitare di pagarlo

Il bollo auto si può non pagare se sussistono una serie di condizioni. Si può fare restando nella legalità: cosa prevede la Legge di Bilancio

Bollo auto
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Avere un’auto oggi non è per nulla facile. Anzi, si tratta quasi di un lusso per alcune persone che vivono determinate condizioni economiche. La vulgata popolare ma vera vuole il problema non è comprare una macchina ma mantenerla. Infatti se acquistarla richiede un po’ di sacrifici economici, i veri problemi (e spese) si presentano dopo.

Soprattutto nelle grandi città, bisogna considerare dove parcheggiarla, fittare un posto al garage, preoccuparsi della manutenzione ordinaria come la revisione, il cambio delle gomme o l’olio e della manutenzione straordinaria, l’assicurazione e il bollo. Quest’ultima è una delle tasse più odiate dagli italiani.

Bollo auto, come prevede la manovra economica

È un’imposta su base regionale e dunque varia a secondo della residenza. Le Regioni hanno anche autonomia decisionale su alcuni punti. Ad esempio in Piemonte e il Lombardia su un’auto elettrica  non si paga mai il bollo. In altre, come in Campania, l’esenzione vale per i primi cinque anni e successivamente è previsto uno sconto di ben il 75%.

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Secondo quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2023 approvata dal Consiglio dei Ministri (che ha avuto il via libera anche della Camera, ora spetta al Senato il 27 dicembre) nel corso del 2023 molti cittadini non in regola con il Fisco potranno ottenere una sanatoria.

È infatti prevista la cancellazione automatica delle cartelle esattoriali con debiti inferiori ai 1000 euro dal 2000 al 2015. Si può beneficiare della rateizzazione, fino a cinque anni, per i pagamenti non avvenuti nel 2022. Non ci saranno sanzioni o interessi.

Per quanto riguarda il bollo auto, la legge (già in vigore, non quella di Bilancio in discussione in Parlamento) prevede che dopo i tre anni dal mancato pagamento, senza aver ricevuto alcun tipo di sollecito, il bollo auto scaduto cade in prescrizione. Questa scatta dal 1 gennaio dell’anno successivo a quello di scadenza del bollo auto.

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Se nel frattempo invece l’automobilista debitore riceve una notifica o un sollecito da parte dell’Agenzia delle Entrate, la prescrizione si interrompe e il calcolo ricomincia da zero. Dunque nel 2023 sono diversi gli strumenti per non pagare lecitamente l’odiato bollo dell’auto; si va dalla sanatoria fino ad arrivare alla prescrizione.