Reddito di Cittadinanza, le 5 decisioni che ti cambiano la vita

Reddito di Cittadinanza, profonde modifiche dai requisiti per accedere alla misura al ricollocamento nel mondo del lavoro

Reddito di Cittadinanza
Adobe – Bonificobancario.it

Con i correttivi della Commissione Bilancio e gli emendamenti di Camera e Senato, il Reddito di Cittadinanza cambia molto. Non sarà più quello conosciuto nei primi tre anni in cui è stato in vigore.

Sarà percepito per sette mensilità (e non più diciotto) da parte della fascia considerata occupabile, chi ha dai 18 ai 59 anni abili al lavoro e che non hanno all’interno del proprio nucleo familiare disabili, minori o persone a carico con almeno 60 anni d’età.

Gli occupabili dovranno svolgere per sei mesi corsi di formazione o di riqualificazione professionale. Chi non li frequenta perdere il Reddito.

La prima offerta di lavoro rifiutata anche se non “congrua” si perdere il diritto al Reddito. Prima si potevano rifiutare due offerte.

Cosa si intende con offerta “congrua”? Innanzitutto si tengono in considerazione le proprie competenze. Altre caratteristiche prevedono che la retribuzione sia superiore al 20% rispetto al Rdc, sede di lavoro di massimo 80Km dalla residenza e raggiungibile entro 100 minuti con i mezzi pubblici.

Reddito di Cittadinanza: la scuola dell’obbligo e fitto al proprietario di casa

I giovani tra i 18 e i 29 anni dovranno frequentare percorsi di istruzione o “comunque funzionali all’adempimento del predetto obbligo di istruzione”. In pratica dal 1 gennaio 2023 chi ha solo la licenza media, dovrà ottenere un diploma.

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Secondo i dati riportati dal ministro dell’Istruzione Valditara, nel nostro Paese sono circa 140mila gli under 30 anni percettori del Reddito che hanno la licenza elementare (alcuni casi neanche questa) o la licenza media.

Un emendamento presentato dalla maggioranza e che ha avuto il via libera dalla commissione Bilancio, prevede che la quota di fitto per la casa dove vive il beneficiario sarà erogato direttamente al proprietario. Il percettore infatti dovrà comunicare all’Inps i dati del locatore.

Le modifiche non riguardano solo i requisiti per accedere alla misura ma anche il ricollocamento nel mondo del lavoro. C’è il cumulo fino a 3mila euro per gli stagionali. In pratica dal 2023 i percettori potranno accumulare i redditi derivanti da contratti stagionali o intermittenti fino a un massimo di 3mila euro lordi. È un modo per far accettare lavori a tempo determinato.

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Previsti anche sgravi per chi assume a tempo indeterminato. Le aziende che lo fanno hanno diritto all’esonero per dodici mesi dal versamento del 100% di contributi. Sono però esclusi i premi e contributi dovuti all’Inail per massimo 6mila euro.

Tutte le suddette novità potranno ancora essere oggetto di modifiche nella discussione della Legge di Bilancio. Martedì 27 dicembre il testo infatti approderà al Senato.