Epifania in festa: torna la Befana nelle piazze italiane

Epifania in festa, nella grandi città e nei piccoli centri: si festeggia di nuovo dopo lo stop causato dalla pandemia

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Anziana e rugosa con un’aria poco rassicurante. Vola su una scopa ed è vestita di stracci. La Befana può anche spaventare ma allo stesso momento è amata dai bambini perché porta leccornie di ogni tipo e anche un po’ di carbone (inquinante ma forse anche utile visti i prezzi del gas).

La sua presenza rappresenta la fine delle festività natalizie e per anni nelle città ci sono stati tanti eventi ad essa legati il 6 gennaio. Bambini in piazza ad aspettare la “discesa” della vecchietta, spesso giocolieri in grado delle più improbabili acrobazie.

Epifania in festa: si torna in strada dopo anni

L’Epifania (ossia la manifestazione) nella tradizione cristiana e cattolica in generale rappresenta l’arrivo dei Re Magi davanti alla grotta di Betlemme per portare i doni al bambino considerato divino.

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Per anni è stato un momento di gioia e ritrovo in ogni parte d’Italia. Fino ai primi anni ’90 nei grandi stabilimenti gli operai portavano i propri figli a “prendere la befana”: un ulteriore regalo dopo il pacco natalizio con i bambini che potevano scegliere un regalo.

Con la pandemia non si sono organizzate più le feste in piazza con le Befana. Quest’anno, con buona parte della popolazione vaccinata, si torna ai tempi che furono.

A Roma dai primi di dicembre la Befana è tornata in piazza Navona per gioia dei più piccoli e bambini con gli stand dedicati al commercio e all’artigianato dei prodotti tipici del Natale.

A Napoli in questi giorni a piazza Mercato c’è la Notte bianca della Befana e Fiera del Giocattolo. Dal 3 gennaio tante bancarelle e stand ricchi di giocattoli e dolciumi. Nel capoluogo partenopeo è un tradizione passare la notte tra il 5 e il 6 gennaio nella piazza simbolo della rivolta di Masaniello. Proprio quella sera ci sarà anche un concerto di Valentina Stella.

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L’evento è stato possibile grazie alla cooperazione tra la Municipalità II, l’associazione culturale Musicant, la Fondazione di comunità del centro storico di Napoli, Asso.Gio.Ca, il Consorzio Antiche Botteghe Tessili e Antico Borgo Orefici.