Le donne comprano troppi rossetti. Perché per gli economisti è un cattivo segnale

Le donne comprano troppi rossetti e oltre ai meri dati di vendite dietro c’è un fenomeno da tenere in considerazione

Pixabay – Bonificobancario.it

Quando c’è crisi le vendite tendono alla contrazione. I consumatori vogliono risparmiare, acquistano solo i prodotti strettamente necessari e anche in quantità minori rispetto ai tempi precedenti.

Con la pandemia prima che ci ha costretti in casa (causando perdite di lavoro, casse integrazioni e riduzioni degli orari) e l’inflazione poi, questi fenomeni economici purtroppo li conosciamo bene.

Le donne comprano troppi rossetti: che significato ha

Fa dunque notizia che un determinato prodotto venga acquistato. Balza all’occhio che in Germania le vendite dei rossetti sono aumentati in altissime percentuali. È il caso del lipstick effect.

La notizia è stata pubblicata dal quotidiano tedesco Tagesspiegel. “Un piccolo lusso contro le crisi” è il titolo dell’articolo che segnala come le aziende hanno venduto molto di più l’amato cosmetico delle donne. In particolare il fatturato sorride a Cosnova che nell’anno appena trascorso ha registrato vendite ben superiori agli altri periodi.

LEGGI ANCHE: 25 videocassette rare che valgono tanti soldi

Come si spiega ciò? Secondo gli economisti che studiano il fenomeno è dovuto principalmente alla voglia di uscire fuori (dalla casa e dalla crisi), simbolicamente. Le donne lo fanno concedendosi un piccolo lusso.

Siccome la condizione economica non consente di comprare auto o organizzare viaggi, tale voglia si scarica su un cosmetico che costa poco ma che può dare gratificazione. Nel Paese teutonico le vendite nel 2022 sono aumentate del 16% rispetto all’anno precedente.

Già i filosofi antichi hanno insegnato che la storia è ciclica. Infatti non è la prima volta che per via di una condizione psicologica si ha un determinato effetto economico.

Succede anche con la soccer economy. Quando una nazionale di calcio vince un trofeo importante, l’economica cresce – anche se poco – per effetto delle vendite legate direttamente o indirettamente alla manifestazione sportiva.

Ma ciò che sorprende di più è che avviene anche durante le crisi. In Germania era già successo nel 2009 sempre con i rossetti e negli Stati Uniti dopo i tragici eventi dell’11 settembre 2001.

E ancora, durante la Grande Depressione negli anni Trenta a seguito della crisi del 1929. Nel caso attuale è un concorso di effetti perché il lockdown ha proibito al mondo di vivere come prima del 2020.

LEGGI ANCHE: Conad Addio in città: chi ne paga le conseguenze?

Comprare un piccolo oggetto da sfoggiare in occasioni delle uscite è anche un modo per riprendersi le vite interrotte dal Covid. È un simbolo della famosa normalità mancata per molto tempo.