Tasse, come funziona la rateizzazione dei debiti che non puoi rottamare

Tasse, rateizzazione dei debiti: quali sono i contenuti nella manovra economica approvata dal governo Meloni

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Per alcuni avere l’auto è indispensabile. Vuoi per gli orari di spostamento per andare a lavoro, vuoi per la copertura dei messi pubblici dove si vive, è necessario avere un mezzo di trasporto proprio.

Se comprarla è più facile dopo un periodo di sacrifici, il vero problema è mantenerla. Soprattutto oggi con l’inflazione, il costo è aumentato. Carburante (clicca qui per l’inchiesta della GdF sui prezzi), assicurazione, revisione, manutenzione ordinaria e straordinaria e infine il bollo.

Quest’ultimo è la cosiddetta tassa di possesso a carattere regionale. Infatti non si paga ugualmente in tutto il territorio nazionale. Una regione può anche stabilire l’esenzione per i mezzi elettrici (come in Piemonte e Lombardia) o per un periodo di cinque anni per poi ottenere un grande sconto, come avviene in Campania. In determinati casi si può pagare anche a rate. Vediamo chi può godere di questo beneficio.

Tasse, rateizzazione dei debiti sull’auto

La Legge di Bilancio nel 2023 prevede una tregua fiscale.
È infatti prevista la cancellazione in automatico delle cartelle dal 2000 al 2015 con importo massimo di 1.000 euro. Inoltre si può avanzare richiesta di rateizzazione, fino a cinque anni, dei pagamenti non effettuati nel 2022, senza interessi o sanzioni.

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Vediamo come funziona per i debiti sul bollo auto. Siccome si tratta di una tassa regionale, un’agevolazione in un territorio potrebbe non essere valida per un’altra. Ricordiamo che il pagamento deve avvenire a prescindere dall’uso. Anche se il mezzo è fermo in garage, bisogna pagare comunque. Per tale motivo viene chiamata anche tassa di possesso.

Per fare un esempio gli automobilisti siciliani possono rateizzare le tasse del bollo auto arretrate senza pagare interessi e sanzioni. Riguarda i mancati pagamenti dal 1 gennaio 2016 al 31 dicembre 2021 di oltre i 2mila euro.

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I soggetti interessati devono fare domanda. Il termine ultimo è il 28 febbraio 2023. L’Aci a partire dal 15 gennaio 2023 metterà a disposizione un indirizzo email Pec dove inviare la richiesta. In caso di mancato pagamento di una rata decade l’agevolazione in questione.