Esenzione IMU: chi può ottenerla, scopri come fare

Esenzione IMU per alcuni cittadini dopo la sentenza della Consulta che ha dato il via a una marea di ricordi: i Comuni rischiano molto

Al via i ricorsi per riottenere la quota IMU versata negli ultimi anni. Una sentenza mette in discussione i soldi ottenuti dagli enti locali, molti dei quali hanno già gravissimi problemi finanziari.

L’imposta infatti, così come la Tari che riguarda i rifiuti, è essenziale per i Comuni: è da lì che ottengono la maggior parte delle proprie entrate. Ma chi sono i cittadini che hanno diritto al rimborso?

Esenzione IMU: chi può fare domanda

Esenzione IMU
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Il caso riguarda le coppie con la doppia residenza. L’IMU infatti non è dovuta sull’abitazione indicata come prima casa. Nella sentenza numero 209 del 13 ottobre 2022 la Corte costituzionale ha ribaltato le regole sull’abitazione principale separando questa definizione dal nucleo familiare.

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Per fare un esempio: marito e moglie lavorano in due diverse città e dunque risiedono in altrettanti Comuni, avendo due residenze. Non era previsto nessun pagamento ma poi la legge era stata riscritta: per evitare che fosse un trucchetto dei coniugi per non pagare, almeno l’IMU per una casa doveva essere versata.

La suddetta sentenza ha poi cambiato ancora le regole, ma per i residenti dello stesso Comune. Siccome alcune città italiane sono molto grandi e vivere in zone diverse è come in effetti essere in due Comuni vista la lontananza, è giustificato che per lavoro la coppia abbia bisogno di due residenze. Solo in questo caso si può non pagare. Al momento è possibile chiedere il rimborso dell’IMU del 2017 (la prescrizione IMU è di cinque anni). Bisogna infatti avanzare domanda poiché non è automatico.

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È una brutta notizia per i Comuni che rischiano di dover restituire soldi incassati tempo fa. Per maggiori informazioni ci si può rivolgere Confedilizia che ha sedi in tutta Italia. È anche possibile richiedere il modello per il rimborso.