Imu sulla seconda casa: c’è un modo per non pagarla

Imu seconda casa, com’è possibile non dover sborsare la doppia imposta quando si ha anche la casa al mare o in montagna

Imu seconda casa
Pixabay

Quella dell’esenzione Imu per i coniugi che vivono in Comuni diversi è una questione che coinvolge molte coppie. Co con sentenza 209/202 la Consulta ha stabilito il diritto all’esenzione per entrambi gli immobili. Motivo? Il Fisco non può mettersi contro la famiglia perché significherebbe opporti alla Costituzione.

In pratica, se marito e moglie risiedono in due Comuni per ragioni di lavoro ma che generalmente condividono la stessa casa anche se solo quando non hanno impegni professionali, non devono pagare l’Imu. Ovviamente devono davvero il doppio requisito della residenza.

A questa sentenza si è arrivati dichiarando illegittimi una serie di norme ritenute antielusivo. Molti coniugi dichiaravo al Fisco di risiedere nella seconda casa, ad esempio al mare o in montagna, ma in realtà vivevano nella casa principale con la famiglie. In questo modo ottenevano l’esenzione sia per l’abitazione vera e propria, dove vivevano veramente, sia per la casa di vacanza.

Imu sulla seconda casa, cosa dice la Consulta

LE NOTIZIE IMPORTANTI DA NON PERDERE OGGI:

Ma per eliminare i comportamenti di chi elude il Fisco in questo modo, non si può negare un diritto a chi avrebbe un comportamento perfettamente corretto. E soprattutto – sostiene la Consulta – non si può essere contrari alla Costituzione che prevede la tutela delle famiglia.

L’articolo 31 della Costituzione prevede che essa “agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia” ma con le prevedenti norme, invece si è andata in una direzione opposta.

In questo modo si è favorita la coppia di fatto che hanno potuto avere la doppia agevolazione proprio perché non unite in matrimonio.

La sentenza prova a mettere ordine anche nei controlli che spetteranno ai Comuni e non a norme anticostituzionali vigilare che la separazione geografica della famiglia sia reale e dunque che i coniugi vivano davvero in due diverse case. La verifica la si può effettuare vedendo i consumi effettivi di luce e gas.