Truffa Investimenti: l’allarme della Polizia Postale

Si tratta di un nuovo raggiro che, a quanto pare, sta facendo già molte vittime. Vediamone i particolari precisi.

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Computer e denaro (Adobe) – Bonificobancario.it

Non c’è che dire, a quanto pare, bisogna sempre stare molto attenti, perché la truffa può essere spesso dietro l’angolo.

Sì, in effetti, nell’epoca del digitale, i raggiri, rispetto a decenni fa, possono essere effettuati anche attraverso piattaforme che, con l’ausilio di tecniche avanzate, traggono in inganno il malcapitato di turno.

Già, perché, tempo or sono, forse non dar retta a uno sconosciuto per strada era uno dei mantra principali da tenere a mente, e fatto questo, spesso, come anche non fare entrare in casa chicchessia, poteva magari bastare.

Invece, al giorno d’oggi, è vero, la vita è diventata decisamente più comoda grazie al Web. Possiamo, infatti, concludere diverse operazioni stando seduti sul divano.

Molte volte, per dirne una, abbiamo la possibilità di evitare noiose code negli uffici grazie alla tecnologia e velocizzare tante pratiche.

Fatto sta che attualmente è necessario fare attenzione ai possibili truffatori che possono intrufolarsi quasi agevolmente nei nostri account con lo scopo di rubare del denaro.

Il nuovo vishing

Proprio per questo motivo, quindi, nelle prossime righe, vorremmo soffermarci su di un nuovo tranello che, a quanto pare, sta dilagando in questo periodo.

Nella fattispecie, si tratta di una forma di phishing, detta più propriamente vishing, con la quale i cybercriminali starebbero inducendo numerose persone a far uso di alcuni siti che si occupano di trading online.

In particolare, la dinamica denunciata sarebbe la seguente. La vittima, per cominciare, viene chiamata per telefono da qualcuno che finge di essere un consulente finanziario.

L’abile ciarlatano, quindi, sarebbe in grado spesso di convincere il destinatario della chiamata a investire i propri risparmi. Sembra, peraltro, che inizialmente l’investitore riesca a guadagnare una bella sommetta.

Ma, è proprio qui che però casca l’asino. Infatti, quando l’utente prova nuovamente a investire altri soldi, ottenendo altri ricavi, si trova di fronte a un’inaspettata comunicazione.

In pratica, per ricevere quegli introiti è necessario fare un pagamento delle cosiddette tasse di svincolo. Dopo che, per l’appunto, l’utente fa il versamento, l’impiegato truffaldino non si fa più trovare e blocca le credenziali della piattaforma.

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A tal proposito, quindi, la Polizia Postale consiglia vivamente di consultare l’associazione Consob che potrà confermare o meno l’esistenza della società che propone queste pratiche.