Debiti con Equitalia: come fare ad estinguerli

Debiti con Equitalia, è possibile eliminarli attraverso alcuni metodi previsti dalla legge in base alle condizioni: quali sono

Debiti Equitalia
Foto Bonificobancario.it

Ci sono imprenditori o lavoratori dipendenti che accumulano molto debiti con lo Stato. C’è chi lo fa perché se ne infischia delle regole e chi perché ha serie difficoltà. La soluzione per superare il problema c’è.

Non si tratta solo della classica sanatoria, il condono che spazza o riduce i debiti con buona pace di chi ha sempre pagato regolarmente le tasse. L’ordinamento prevede anche altri metodi in funzione delle garanzie a disposizione del debitore e a seconda dell’entità del debito.

Debito con Equitalia: le soluzioni

Il sovraindebitamento è previsto nel nuovo Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza. Si tratta dell’insieme di circostanze nelle quali il debitore non riesce a pagare i debiti.

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Ad esempio, una caso è l’esdebitazione al quale si può ricorrere solo se la crisi non è stata provocata da malafede o da grave colpa. Significa eliminare il rischio di un pignoramento. Possono accedere chi si è trovato indebitato per motivi lavorativi.

L’esdebitazione consente di usufruire di una decurtazione dei debiti, senza pagare nulla extra. Un beneficio però che può essere sfruttato una sola volta.

Esiste anche la ristrutturazione dei debiti dei consumatori quando i debitori sono privati. Si può ottenere con un ricorso in tribunale grazie all’assistenza di un Occ, cioè un organismo di composizione della crisi.

Con la domanda si rappresentata la situazione economica del ricorrente e si richiede la cancellazione dei debiti. In cambio, però, è necessario un pagamento minimo. Se il debitore è nullatenente, non si dà nulla in cambio. In cambio si può dare parte della pensione o dello stipendio oppure si può cedere la vendita di un immobile.

Soffermiamoci sulla formula del concordato minore. Se i debiti provengono dallo svolgimento di attività lavorativa, si può ricorrere a quello che una volta veniva chiamato accordo di composizione della crisi.

Dopo la deposizione al giudice, i creditori vengono coinvolti chiamati a votare per manifestare o rifiutare il proprio consenso. Si concretizza l’esdebitazione solo se c’è l’assenso del 60%.

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Infine la liquidazione controllata del sovraindebitamento con un accordo dei creditori. Dall’esdebitazione rimangono esclusi gli obblighi alimentari e di mantenimento. Steso discorso per i debiti che riguardano il risarcimento danni.

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