Scopri come ottenere il Bonus Acqua Potabile: le scadenze

Fino a fine febbraio si potrà richiedere il bonus acqua potabile all’Agenzia delle Entrate, destinato a tutti coloro che installeranno sistemi per migliorare l’acqua.

Bonus acqua potabile modalità rimborso sistema depurazione acqua domestica
(Adobe – bonificobancario.it)

Il bonus acqua potabile è una delle iniziative statali destinate a migliorare la qualità dell’acqua potabile nelle case. A differenza di molti altri bonus previsti nella Legge di Bilancio (che ha riconfermato o eliminato vecchie proposte e introdotto alcune novità), il bonus acqua potabile non corrisponde a uno sconto in bolletta. Ma a un’agevolazione fiscale sull’installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione o addizione di anidride carbonica dell’acqua domestica.

Tale agevolazione è conferita sotto forma di un rimborso spese pari al 50% dell’onere sostenuto per l’installazione del sistema. Si potrà richiedere direttamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate dopo essersi identificati tramite Spid, CIE o CNS, rispettando dei requisiti e delle scadenze specifiche.

Bonus acqua potabile: scadenze e requisiti per ottenere il rimborso dal fisco

In particolare il rimborso non potrà superare i 1.000 euro a immobile per le persone fisiche. E 5mila euro per ogni immobile adibito ad attività commerciale. Il bonus acqua potabile, inoltre, è stato prorogato fino al 28 febbraio 2023, data entro la quale si potrà fare domanda di rimborso per le spese sostenute nel 2022.

Inizialmente tale bonus era previsto per il biennio 2021 – 2022, ma il governo guidato da Giorgia Meloni ha deciso per una proroga anche nel 2023. Per avere accesso all’agevolazione bisognerà seguire degli step direttamente sul sito dell’AdE. Nello specifico accedere all’area ‘servizi’, nella categoria ‘agevolazioni’, alla voce ‘credito di imposta’ per il miglioramento dell’acqua potabile.

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Nel caso di accoglimento della domanda da parte del fisco, il rimborso del 50% sulla spesa potrà avvenire in forma di compensazione tramite F24 (per i possessori di Partita Iva), oppure nella dichiarazione dei redditi.

Inoltre l’importo della spesa effettuata per l’acquisto del sistema di depurazione dovrà essere documentato tramite fattura elettronica. O con un documento commerciale in cui sia riportato il codice fiscale del soggetto che richiede il credito, con pagamento effettuato tramite metodi tracciabili. Non è previsto il rimborso per i pagamenti avvenuti in contanti.

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