Bonus Carburante: così si inserisce nella Certificazione Unica

Il Bonus Carburante è un’agevolazione sfruttata da molte persone: cosa fare in vista dell’imminente Dichiarazione

Bonus benzina
Pixabay – Bonificobancario.it

Con il provvedimento numero 14392 del 17 gennaio 2023, l’Agenzia delle Entrate ha approvato il modello della Certificazione Unica 2023 per i redditi dello scorso anno.

Nel documento ci sono anche le istruzioni e in particolare le scadenze per l’invio e la consegna al lavoratore. Sono il 16 marzo 2023 o il 31 ottobre solo per i casi di certificazioni relative a redditi esenti o non dichiarabili.

Inoltre l’Agenzia ha messo a disposizione il software di compilazione e controllo. Quest’anno ci sono anche delle novità. Vediamo di cosa si tratta.

Bonus carburante nella Dichiarazione: cosa sapere

C’è il capitolo che riguarda i “fringe benefit” esenti Irpef da riportare ai seguenti punti:

Punto 474 Erogazioni in natura per i fringe benefits come definiti dal art 51 comma 3 del TUIR , con limite che è stato innalzato a 3000 euro dal DL 115 2022. Comprende le somme erogate o rimborsate al dipendente per il pagamento di utenze domestiche.

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Punto 475, riguardante il cosiddetto bonus carburante. Introdotto nel 2022 dal governo Draghi è stato poi confermato. Dà la possibilità di erogazioni dai datori di lavoro dirette o con titoli fino a 200 euro per lavoratore.

L’Agenzia ha anche ricordato che nel caso in cui il valore dei beni ceduti o dei servizi prestati fosse superiore ai 3mila euro (o di 200 euro per i bonus carburante), la cifra intere sede essere tassata ordinariamente.

Infine l’ente, per non lasciare spazio a equivoci o errori, specifica che il valore dei beni o servizi in natura o del bonus carburante erogati, che vengono erogati in sostituzione del premio di risultato, bisogna indicarli in due caselle, la 474 e 475 e anche nella sezione della Certificazione Unica relativa ai premi di risultato.

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Il sostituto d’imposta (il datore di lavoro) ha il dovere di verificare sempre, per ogni lavoratore, i casi in cui si superassero i limiti stabiliti in relazione al fatto che possano esserci altri rapporti di lavoro. Per ognuno, infatti, dovrà ricevere un diverso Certificato Unico per poi presentare una sola dichiarazione.

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