Truffa della benzina | Mettono l’acqua | Allarme in Italia

Una situazione sgradevole che ha messo in difficoltà diversi automobilisti. Vediamone, dunque, i particolari.

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Allerta (Bonificobancario.it)

Come si sa, il 2023 non è iniziato benissimo per gli automobilisti. Lo possiamo affermare per il fatto che la Legge di Bilancio, stabilita dal governo Meloni e approvata in Parlamento alla fine dell’anno scorso, ha portato alcune modifiche che non sono piaciute a molti.

In particolare, si tratta dell’abolizione del taglio delle accise che, per l’appunto, ha inciso sulle tariffe dei carburanti che già, per la verità, non erano qualcosa di poco preoccupante.

Tuttavia, a dispetto di quello che si era deciso nel Governo precedente, purtroppo, in questo senso, chi si sposta spesso con la propria auto non si è sentito di certo avvantaggiato.

Per non parlare, poi, degli aumenti dei pedaggi su alcuni tratti autostradali. Insomma, i prezzi sono alle stelle, e chi, per l’appunto, non può fare a meno di usare altri mezzi, si trova di certo in difficoltà.

Verso la fine del gennaio scorso, peraltro, abbiamo assistito anche allo sciopero dei benzinai che, quindi, hanno incrociato le braccia anche per alcune affermazioni a loro avviso, poco veritiere.

Taluni rappresentanti dell’attuale esecutivo, stando ad alcune fonti, hanno definito questa categoria come degli speculatori.

A tal proposito, però, vediamo quello che di recente è accaduto a Conegliano, una località in provincia di Treviso.

Gli altri dettagli

Sembrerebbe che, nei pressi di questo Comune, ci siano state diverse testimonianze di automobilisti che, dopo aver fatto rifornimento in questi giorni, si siano ritrovati a piedi, con il veicolo che faceva fatica a procedere.

Ebbene, secondo i più informati, certi meccanici a cui si sono rivolti i malcapitati avrebbero trovato nel serbatoio dell’acqua. Le segnalazioni di questa natura, peraltro, sono arrivate anche sui social network, e forse, da lì in poi, altri hanno avuto il coraggio di parlarne.

Comunque sia, pare che in quella data stazioni di servizio, in passato, non si fossero mai registrati episodi del genere.

Per fortuna, a quanto pare, gli sfortunati guidatori potranno avere un rimborso dall’assicurazione, poiché, tale disago, potrebbe anche aver comportato dei danni che hanno bisogno dell’intervento di un professionista.

E, a voler guardare, anche in provincia di Udine sono avvenuti casi davvero simili e i distributori tacciati di questa colpa sarebbero addirittura sette.

Prima però di arrivare a conclusioni inesatte, c’è da dire che Gianni Bressan, nonché referente della Figisc-Confcommercio locale avrebbe affermato che il problema è da ricercare in qualche cisterna.

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In particolare, potrebbe essere successo che, in precedenza, sia stata mischiata con dell’acqua per motivi ancora non chiari.

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