Caro prezzi, l’allarme: il settore è al collasso

I prezzi sono in aumento ma non ci sono gli adeguamenti di settore delle mense. Bilanci a rischio per le imprese

Aumento prezzi (Pixabay) – Bonificobancario.it

L’economia è alle prese da un anno con l’inflazione. I prezzi in aumento hanno raggiunto livelli importanti in alcuni settori come gli alimentari. Quando i prezzi cambiano sono necessari degli interventi per adeguare i redditi. Infatti, si perfde il potere di acquisto ed è necessarfio ritrovare un nuovo equilibrio.

Infatti, alcuni settori che lavorano con la pubblica amministrazione necessitano di adeguare i contratti. Un settore particolarmente colpito dall’inflazione è quelle delle mense. Infatti, l’aumento dei costi dell’energia e degli alimentari non ha trovato un adeguamento dei contratti collettivi di settore.

Mense di scuole e ospedfali a rischio, troppi rincari

Il presidente degli industriali del settore specifico si è detto preoccupato perché c’è il rischio che nessuna impresa chiuda il bilancio in attivo. Il presidente di Anir Confindustria si è detto che i servizi di mensa riguardano scuole e ospedali. Un aspetto importante perché le imprese in difficoltà possono anche mettere a rischio un servizio importante.

LEGGI ANCHE: Conto corrente a zero spese: i migliori in circolazione oggi

Il problema principale spiegato dal presidente al Fatto Quotidiano che per questi servizi, i contratti stipulati non prevedono l’adeguamento automatico delle tariffe. In sostanza, il tutto è lasciato alla discrezionalità della stazione appaltante che bandisce l’affidamento. I rincari dei costi sono del 30 per cento. Un aumento notevole per chi lavora su appalti pubblici. Le difficoltà sono giustificate per un settore importante.

LEGGI ANCHE: Nuovi limiti sui contanti | Quali sono nel 2023 e cosa si rischia

Una situazione difficile in un settore improtante. Intanto l’inflazione cala gardualmente. I costi dell’energia scendono a febbraio e marzo ma gl ieffetti positivi si vedranno a partire dalle bollette che arriveranno a marzo e aprile. Ciò per il motivo che le bollette si riferiscono sempre a periodi retrodatati rispetto alla fatturazione. La prospettiva che si annuncia è positiva però l’inflazione deve fare il suo corso graduale in discesa. Una nuova grana, quindi, per il governo che dovrà provvdere al settore specifico delle mense pubbliche.

 

Gestione cookie