Bonus 200 euro, buone notizie per chi non ha Partita Iva

Bonus 200 euro senza Partita Iva: la comunicazione del Ministero e gli ultimi giorni per poter presentare la domanda

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Pixabay – Bonificobancario.it

Da circa un anno si parla del bonus 200 euro del governo Draghi. Per i liberi professionisti, come sempre in questi casi, i tempi sono stati più lunghi. I primi pagamenti sono avvenuti a favore dei pensionati con un’indennità inferiore ai 35mila nel luglio 2022.

Oltre ai 200 euro era prevista anche un’integrazione di 150 euro. Ora sembra che si possa scrivere la parola fine con gli ultimi pagamenti che dovrebbero avvenire entro il 20 marzo.

Bonus 200 euro per i medici specializzandi

Dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali sono arrivati i chiarimenti che che finalmente sbloccano il pagamento delle indennità anche per i medici specializzandi, professionisti non titolari di Partita Iva che all’inizio erano stati esclusi dalla misura. Il bonifico arriverà entro il 20 marzo, lunedì prossimo.

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Lo annuncia l’Enpacl, l’Ente di Previdenza dei Consulenti del Lavoro, che d la possibilità di presentare le domande fino al 16 marzo. Con il Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti con la collega del Lavoro Marina Calderone lo scorso 7 dicembre ha firmato il decreto interministeriale rimettendo in moto i bonus di 200 e 150 euro.

Il 10 gennaio 2023 è stata pubblica sul sito del Ministero la notizia dell’estensione del bonus 200 euro (e dell’integrazione di 150 euro) nei confronti di professionisti e autonomi privi di partita Iva.

La platea di potenziali beneficiari è di circa 30mila lavoratori autonomi e 50mila professionisti. Tra questi ultimi, circa 30mila specializzandi in medicina e chirurgia, aveva spiegato il Ministero.

Le scadenze

Come accennato chi è iscritto all’Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza per i Consulenti del Lavoro, per presentare la domanda ha tempo fino al 16 marzo 2023. Nel frattempo si attendono chiarimenti da parte dell’Inps sulle novità introdotte dal decreto interministeriale del 7 dicembre poiché l’Istituto è coinvolto anche nei casi di doppia iscrizione, presso di esso e le Casse private.

Al netto di eventuali altre sorprese, dunque, sembra che veramente si concluderà la storia troppo lunga di questa pagamenti che mostra come la burocrazia sia massacrante. Un decreto che mette soldi in tasca per affrontare l’emergenza inflazionistica ma con gli aiuti che arrivano dopo un anno.

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“A mezzogiorno dell’8 marzo erano 22.177 le domande di sussidio di medici specializzandi, con o senza partita iva, che Enpam attendeva di poter pagare”. Lo ha fatto sapere l’ente il 7 marzo.

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