Pensione di invalidità, l’INPS lo toglie: la bruttissima sorpresa

Percepire l’assegno per la pensione di invalidità è un qualcosa di vitale per tanti. Adesso però arriva una scoperta davvero traumatica.

Pensione di invalidità brutta sorpresa dall'INPS
Pensione di invalidità brutta sorpresa dall’INPS Foto dal web

Pensione di invalidità, arriva una brutta sorpresa per chi la percepisce. La cosa riguarderà una precisa fetta di fruitori del sussidio che spetta a coloro che hanno il fisico inficiato da qualche particolare deficit motorio o anche cognitivo.

Dal 14 ottobre 2021 infatti non è più prevista una pensione di invalidità per i soggetti con invalidità stessa compresa tra il 74% (il minimo previsto dalla legge) ed il 99% se questi possiedono già una retribuzione a partire dai 400 euro al mese.

Questa scelta presa dall’Inps e della quale ha parlato il direttore generale Gabriella De Michele, è stata fortemente contestata dai sindacati. Niente più assegno da 287,09 euro mensili quindi per chi arrotonda con un lavoretto. Per loro non ci sarà più alcuna pensione di invalidità.

Se però sussisterà la inattività lavorativa, allora il sussidio continuerà ad essere erogato. Fatto sta che per un numero certamente considerevole di persone questa mossa dell’Inps risulterà molto penalizzante.

Pensione di invalidità, le reazioni sono tutte negative

Foto dal web

Infatti molte volte chi vive una condizione di disabilità si ritrova anche a dovere gestire delle continue spese mediche per medicine e terapie. E le loro entrate sono esigue. Senza considerare poi le ulteriori difficoltà sopraggiunte a causa della pandemia.

Ulteriori reazioni sono giunte anche da alcuni esponenti del mondo politico. In tanti si dicono contrari a questa scelta da parte dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, che viene ritenuta alla stregua di una vera e propria ingiustizia.

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Secondo alcuni, questa mossa dell’Inps porterà al sorgere di situazioni controverse. Magari non in pochi sceglieranno proprio di restare inattivi pur di continuare a percepire l’assegno mensile.

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O peggio ancora ci sarà chi si rivolgerà al mondo del sommerso, accettando di buon grado di lavorare in nero. Tutto ciò purtroppo dà l’impressione che la categoria dei lavoratori disabili sia poco o per nulla tutelata.