Bonus revisione auto: come funziona e come fare richiesta

Nella legge di bilancio è stato inserito il cosiddetto bonus veicoli, ossia un’agevolazione per limare l’aumento del costo della revisione auto.

Revisione auto
(rh2010 – Adobe Stock)

Come disposto da un decreto dello scorso agosto del Ministero delle Infrastrutture insieme al Ministero dell’Economia e delle Finanze, dal prossimo 1° novembre entrerà in vigore l’aumento del costo della revisione auto. Nel tentativo di alleviare il provvedimento, all’interno dalla Legge di Bilancio 2021, il Governo ha previsto l’erogazione di un bonus in merito. Una buona notizia, dunque, per gli automobilisti che dovranno sottoporre il proprio veicolo alla revisione.

Bonus revisione auto: come funziona e le modalità per presentare la richiesta

truffa rc auto
(foto da Pixabay)

Il Ministero delle Infrastrutture insieme al Ministero dell’Economia e delle Finanze, con il decreto n. 129 del 3 agosto 2021, ha adeguato il costo della revisione auto alle tabelle Istat dopo 13 anni.

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Il provvedimento entrerà in vigore dal prossimo 1° novembre e prevede l’aumento della revisione auto effettuata nei centri autorizzati da 66,88 a 79,02 euro, ossia 9,95 euro in più rispetto al costo attuale. Con l’intento di venire incontro ai proprietari di un veicolo, il Governo ha deciso di inserire all’interno della Legge di Bilancio 2021 il cosiddetto bonus veicoli sicuri con lo stanziamento di un fondo di 4 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023.

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Nel dettaglio, come stabilito dal decreto del MIMS del 24 settembre 2021 pubblicato in Gazzetta Ufficiale, l’agevolazione ha una validità di tre anni e può essere richiesta solamente una sola volta ed esclusivamente per un veicolo. Il contributo verrà riconosciuto attraverso un rimborso di 9,95 euro che sarà assegnato tenendo conto dell’ordine temporale di ricezione delle richieste fino all’esaurimento dei fondi.

Per procedere con la richiesta, i possessori di un veicolo dovranno collegarsi e registrarsi, mediante SPID, carta d’identità elettronica (CIE) o carta nazionale dei servizi (CNS), alla piattaforma digitale che sarà attiva entro 60 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta del decreto (22 ottobre). Nella domanda bisognerà riportare il numero di targa del veicolo, intestato al richiedente o alla società di cui quest’ultimo risulterà incaricato, che è stato revisionato. Andrà inserita anche la data della revisione e i dati del conto corrente (Iban, nome e cognome dell’intestatario e indirizzo email). Una volta fatta richiesta, la piattaforma rilascerà una ricevuta che sarà disponibile nell’area riservata dell’utente.

La revisione dell’auto è disciplinata dall’articolo 80 del Codice della Strada. Per chiunque non effettua tale operazione è prevista una sanzione amministrativa che varia dai 173 euro ai 694 euro, importo che può raddoppiare in caso di recidiva, e la sanzione accessoria del fermo amministrativo del veicolo per 90 giorni.