Lavori edilizi e recupero sottotetto, cosa può cambiare

Durante alcuni lavori edilizi presso un fabbricato il recupero del sottotetto può andare a modificare lo stato dell’immobile e molte cose possono cambiare.

Impianti
Impianti (foto da Pixabay)

Per legge la quota del sottotetto può essere aumentata per un limite massimo di 25cm, come previsto dal comma 2, art.11 della legge 115/2008. Quando però questa è maggiore di 25cm e si aggiungono anche lavori per gli impianti idrici e elettrici allora cambia la situazione.

Queste condizioni portano solitamente a un cambio di destinazione d’uso. Un cambio di destinazione d’uso di un locale, come può essere ad esempio un ambiente precedentemente considerato come vano tecnico/lavanderia divenuto poi di uso abitativo, richiede necessariamente dei permessi.

La questione si pone per rendere il nuovo locale modernizzato con lavori di ristrutturazione a norma di legge. Molte volte non è ben chiaro se è sufficiente presentare una CILA, anche in sanatoria, oppure se anche per una semplice ristrutturazione, che però visti i lavori ha previsto un cambio d’uso, è necessario fare richiesta di permesso per la costruzione.

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I documenti necessari per essere a norma di legge

Lavori presso immobili
Lavori presso immobili (foto da Pixabay)

La CILA, ovvero la Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata, è un titolo abilitativo introdotto per la prima volta con la legge 73 del 2010 che modifica l’articolo 6 Dpr 380/01, noto come Testo Unico dell’Edilizia. Tale comunicazione è necessaria per iniziare una ristrutturazione di un edificio tramite un intervento di manutenzione straordinaria.

Invece il permesso di costruire è un’autorizzazione amministrativa prevista dalla legge italiana e concessa dal comune di locazione dell’immobile, che autorizza l’attività di trasformazione urbanistica ed edilizia. Quindi seppur in conformità agli strumenti di pianificazione urbanistica permette la modifica degli immobili.

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Viene da sé che nel caso in cui dei lavori iniziati per ristrutturazione portino a modifiche tali da trasformare l’uso del locale in questione una semplice CILA non è più sufficiente. Bisogna quindi richiedere al comune un permesso a costruire.