Affitto o mutuo? L’eterno dilemma: pro e contro dei due tipi di contratto

Affitto o mutuo: svantaggi e condizioni favorevoli che potrebbero farvi protendere per uno piuttosto che l’altro sistema di contratto abitativo

Affitto o mutuo
Affitto o mutuo – Foto da Pixabay

Che siate single o facciate parte di una giovane coppia all’inizio del proprio percorso o di una famiglia già avviata che ha voglia o necessità di trasferirsi, vi sarà capitato sicuramente d’imbattervi nel grande dilemma immobiliare che, prima poi, tutti dobbiamo affrontare: affitto o mutuo?

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Entrambi i tipi di contratto prevedono l’uscita periodica di parte dei vostri guadagni per garantirvi un tetto sopra la testa. L’affitto vi consente una maggiore libertà; il mutuo, d’altra parte, vi farà investire sul mattone poiché le abitazioni sono beni durevoli, che non vanno incontro a fallimento. Dunque, cosa scegliere?

Affitto o mutuo: cosa scegliere in base alle proprie esigenze. Vantaggi e svantaggi

Conto Corrente cointestato
Casa e denaro – Foto da Pixabay

Affittare una casa, solitamente, è un’attività associata a chi ha redditi poco stabili, non in grado di fornire garanzie per accendere un mutuo. Tuttavia, questa tipologia di contratto può essere una scelta assolutamente ponderata, soggetta a diversi fattori.

L’affitto, infatti, a seconda della tipologia della propria occupazione lavorativa, prevede una maggiore mobilità e la possibilità di trasferirsi facilmente da un luogo all’altro senza avere legami incombenti come una casa di proprietà. Si è quindi più competitivi poiché disponibili a spostarsi. Inoltre, l’affitto non prevede (almeno in Italia) l’anticipo del 10-20% del prezzo dell’immobile e, rispetto a un mutuo, consente di mettere da parte risparmi più sostanziosi da poter poi reinvestire.

Se si vive in grossi centri urbani, i costi degli immobili sono a volte fuori dalla portata di molti, mentre un canone di locazione può essere più abbordabile.

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L’acquisto di una casa, però, aumenta la sensazione di serenità finanziaria da parte del compratore. Avere un tetto sopra la testa e poterlo definire “proprio” e (in linea di massima) intoccabile, è considerato uno dei massimi traguardi della vita di una persona. L’uscita mensile di una parte dei propri guadagni è finalizzata all’acquisto di qualcosa di stabile e duraturo, si ha meno l’idea di gettare via i soldi. La casa potrà essere venduta o affittata in caso di necessità e, un giorno, lasciata in eredità.

Inoltre, a casa propria si è liberi di fare ristrutturazioni e migliorie a piacimento, senza dover rendere conto a nessuno. Inoltre, al momento le banche sono inclini ad accendere mutui anche per giovani con redditi precari, purché abbiano un garante sicuro.