Legge di Bilancio, allungato il periodo di maternità: chi potrà richiederlo

Con la Legge di Bilancio 2022 dovrebbe essere allungato il periodo di maternità richiedibile dalle neo mamme, purtroppo non per tutte.

Mamma
(Boris Gonzalez – Pixabay)

Con la Legge di Bilancio 2022 verrà allungato il periodo di maternità. Un lasso di tempo di esonero dal lavoro richiedibile da tutte quelle donne divenute madri. Secondo la manovra, che ha passato il vaglio del Consiglio dei Ministri, non tutte le neo mamme, però, potranno godere del beneficio. Requisito sarà la situazione reddituale.

Legge di Bilancio 2022, allungato il periodo di maternità: requisito sarà la situazione reddituale

Neonato
(esudroff – Pixabay)

Quando una donna lavoratrice diviene madre, il sistema italiano consente lei di poter usufruire di un periodo di “congedo” durante il quale potrà accudire il neonato.

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Con la Legge di Bilancio 2022 il Governo ha voluto estendere questo lasso di tempo, aggiungendo 3 mesi alla precedente previsione che ne predisponeva solo 5. Una novità non estesa, purtroppo però, a tutte le lavoratrici. Stando a quanto riporta il sito di Money.it nel testo di legge vi sarebbe scritto che questa proroga sarà riservata a tutti coloro i quali abbiano “dichiarato, nell’anno precedente l’inizio del periodo di maternità, un reddito inferiore a 8.145 euro, incrementato del 100 per cento dell’aumento derivante dalla variazione annuale dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e impiegati, l’indennità di maternità è riconosciuta per ulteriori tre mesi a seguire dalla fine del periodo di maternità.”

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In sintesi, quindi, a poter godere del nuovo disposto è stato fissato un limite di reddito di 8.145 euro ricalibrato sulle oscillazioni Istat. Non solo, all’interno della legge vengono individuate le categorie a cui è riservata l’implementazione. Lavoratrici autonome e imprenditrici agricole, libere professioniste e coloro le quali hanno un rapporto co.co.co o addette alle vendite a domicilio.

Ovviamente la nuova misura sarà accessibile dal prossimo anno: si attende la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Non solo allungamento del periodo, sempre secondo la bozza – riporta Money.it– per le lavoratrici in maternità è previsto un esonero dei contributi previdenziali. Dovrebbe essere, salvo modifiche, pari al 50% del versamento. Ma a poter accedere saranno solo le donne che rientreranno dopo il congedo di maternità obbligatorio e che sia assunta nel privato.