Nuovi lavori gravosi: le pensioni a cui possono accedere

Si aggiungono nuovi lavori gravosi all’elenco del 2022. Quali sono e a quali pensioni possono accedere?

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Operaio del settore siderurgico all’opera (Janno Nivergall – Foto da Pixabay)

Viene prorogata la 2022 la pensione anticipata APE Sociale. La pensione inoltre è stata ampliata ad altre nuove categorie, come descritto nel dettaglio dalla nuova Legge di Bilancio 2022.

Nella fascia dei lavori gravosi oggi sono presenti 15 categorie, alle quali durante il prossimo anno se ne aggiungeranno altre 23.

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Ma quali sono i lavori gravosi che possono accedere alla pensione anticipata APE Sociale?

La vecchia lista comprendeva mansioni quali l’addetto alle pulizie, facchini, conducenti di camion e treni, guidatori di gru, infermieri, ostetriche, maestre di asilo, operai edili, operatori ecologici, badanti, agricoltori ed alcuni lavoratori del settore siderurgico.

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Oggi alla lista si aggiungono altre categorie. Tra questi ricordiamo gli estetisti, gli insegnanti delle scuole elementari, gli artigiani, i magazzinieri, i conduttori di mulini ed impastatrici, conduttori di forni, e tecnici della salute ed altre professioni qualificate nei servizi sanitari e nella gestione degli impianti di lavorazione del legno e di vari materiali.

Ma cosa cambia per le pensioni?

Lavori gravosi: cosa cambia per le pensioni

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pensione – foto da pixabay

Secondo la nuova Legge di Bilancio la riforma delle pensioni anticipate spetterebbe anche alle categorie aggiunte nella lista dei lavori gravosi 2022.

Le 23 nuove categorie, infatti, rientrano nella fascia lavorativa di beneficiari dell’anticipo pensionistico proposto nella nuova Legge di Bilancio.

L’anticipo pensionistico, prorogato fino al 31 dicembre 2022, permetterebbe di andare in pensione relativamente presto.

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Tutti lavoratori appartenenti alle categorie aggiunte, dal 1 gennaio 2022 potranno andare in pensione a 63 anni, dopo aver maturato 36 anni di contributi.
L’unica condizione è che i lavoratori abbiano svolto la mansione gravosa per 6 anni consecutivi negli ultimi 7 anni, o per 7 anni consecutivi negli ultimi 10 anni.

Se i lavoratori appartenenti a questa categoria avessero, invece, maturato 41 anni di contributi, questi ultimi potrebbero aver diritto anche alla pensione anticipata precoci.