Bonus Prima Casa per gli under 36. Le agevolazioni previste dall’Agenzia delle Entrate

Bonus Prima Casa per gli under 36. L’Agenzia delle Entrate ha previsto un sostanzioso aiuto per i giovani che si apprestano a comprare il loro primo immobile: tutte le informazioni

casa chiavi
Casa con chiavi – Pixabay

L’alto tasso di disoccupazione, la crisi economica e un ulteriore inasprimento della situazione generale dovuta alla pandemia da Covid19, hanno fatto sì che determinate spese importanti siano incorse in un clamoroso stop. Uno dei settori che indiscutibilmente sembra essere più in stallo rispetto agli altri è quello immobiliare.

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Se un tempo investire sul mattone rappresentava un traguardo fattibile e comprare casa segnava l’inizio della vita da adulti per giovani lavoratori, oggi sembra quasi un miraggio. Il futuro è incerto e sono pochi a poter permettersi di convergere i propri risparmi in un progetto così dispendioso. Ecco quindi che è necessario che intervenga il governo con delle manovre ad hoc che consentano alla fascia più giovane della società di uscire dallo stagnamento in cui si trova e agevolarla con bonus interessanti. In questo contesto si configura il Bonus Prima Casa in modo tale da coprire questo gap economico.

Bonus Prima Casa: cosa dice l’Agenzia delle Entrate

Progetto casa
Progetto di una casa – Pixabay

Il Bonus Prima Casa è destinato a tutti i giovani con meno di 36 anni che vogliono comprare il primo immobile; è un’agevolazione economica introdotta con il Decreto Sostegni Bis.

Per accedervi è necessario possedere alcuni requisiti. Il primo è non aver compiuto 36 anni nell’anno del rogito. Bisogna dimostrare, inoltre, di avere un Isee non superiore a 40mila euro. L’atto deve essere stato stipulato entro date specifiche: tra il 26 maggio 2021 e il 30 giugno 2022.

Il Bonus è valevole anche per l’acquisizione di pertinenze dell’abitazione principale: va esteso quindi a box auto o acquisti avvenuti tramite asta giudiziaria.

Quali sono i vantaggi? Esenzione del pagamento dell’imposta di registro, ipotecaria e catastale. In caso di acquisto soggeto a IVA è riconosciuto un credito pari all’imposta pagata per l’acquisto che potrà essere sottratto alle imposte dovute su atti, denunce, dichiarazioni dei redditi successive alla data dell’acquisto stesso.

Previste agevolazioni anche per i mutui erogati per l’acquisto, la costruzione e la ristrutturazione dell’immobile. Questo permette che le banche, normalmente restie, siano più predisposte a concedere prestiti ai giovani con lavori precari e alle partite IVA.

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Queste sono le tipologie di immobili inserite nel bonus:

  • abitazione di tipo civile A/2
  • abitazione di tipo economico A/3
  • abitazione di tipo popolare A/4
  • abitazione di tipo ultrapopolare A/5
  • abitazione di tipo rurale A/6
  • abitazione in villini A/7
  • abitazione tipica del luogo A/11

Di seguito le categorie escluse:

  • di tipo signorile A/1
  • abitazioni di ville A/8
  • castelli e palazzi antichi A/9