Bonus digitalizzazione: a chi spetta e a quanto ammonta

Nel PNRR è stato previsto un bonus digitalizzazione riservato alle agenzie di viaggi ed ai tour operator: di cosa si tratta e a quanto ammonta.

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Con il PNRR è stato previsto un bonus per implementare la digitalizzazione di agenzie di viaggio e tour operator erogato sotto forma di credito d’imposta. Come altri, anche questo potrà essere portato in compensazione o essere ceduto a terzi. Ma nello specifico, quali spese andrebbe a coprire? E soprattutto quale sarebbe il suo ammontare?

Bonus digitalizzazione: come richiederlo e a quanto ammonta

Viaggio
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All’interno del PNRR, nella parte dedicata al turismo, è stato previsto un bonus riservato ad agenzia di viaggi e tour operator. Si tratta del cosiddetto bonus digitalizzazione che prevede un credito d’imposta per gli operatori del settore che decidono di implementare il comparto tecnologico delle proprie attività.

Nello specifico, si tratta di tutte quelle Piccole e Medie Imprese identificate dagli Ateco 79.1 e che hanno sostenuto delle spese a partire dal 7 novembre 2021 sino al 31 dicembre 2024, per appunto investire sul digitale. Stando a quanto riporta il sito PMI, nel dettaglio i costi coperti dal bonus sono elencati all’interno dell’art. 9 cc 2-2bis del Dl 83/2014. Le voci di spesa sono le seguenti: wi-fi, siti web, software, pubblicità digitale, corsi di specializzazione sul tema per titolare e dipendenti.

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Il credito d’imposta sarà pari al 50% delle spese sostenute per un importo cumulato totale di 25mila euro. In ogni caso bisognerà tener conto del plafond massimo annuo stanziato: 18 milioni di euro per l’anno 2022, 10 milioni per 2023, stessa cifra per il 2024 e 60 milioni per il 2025.

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Entro 60 giorni dall’entrata in vigore del Dl 151/2021 – come prescritto dalla legge. Il Ministero del Turismo e dell’economia dovrà prospettare quali saranno le modalità operative con cui richiedere il bonus. Inoltre andranno tenute in considerazione anche le leggi quadro dell’Unione Europea.

Questo bonus, quanto alla sua erogazione, seguirà la strada di molti altri. Potrà essere utilizzato in compensazione tramite dichiarazione con modello F24 e per inoltrare la richiesta si dovrà accedere al sito dell’Agenzia delle Entrate. Del credito si potrà usufruire a partire dall’anno successivo a quando si è realizzato l’intervento. Ovviamente, il soggetto richiedente potrà anche scegliere di cedere il credito ad istituti di credito e generare liquidità. Il credito, è bene precisare non andrà a fare cumulo ai fini delle imposte e dell’IRAP, riporta PMI, né tantomeno influirà sulla deducibilità delle spese.