Riscatto Laurea ai fini pensionistici, parte la campagna dell’Inps: come funziona

L’Inps ha iniziato ad informare l’utenza come procedere per il riscatto degli anni di laurea ai fini pensionistici. Passaggio importante per integrare la posizione contributiva.

Laurea
(Getty Images)

Il riscatto della laurea è un meccanismo a mezzo del quale gli anni di studi universitari vengono convertiti in anni contributivi. Ciò significa che andranno a fare cumulo nel conteggio della posizione contributiva ed incideranno sui calcoli delle prestazioni pensionistiche.

L’Inps ha attivato la sua campagna di informazione spiegando in cosa consisterà e quanto effettivamente inciderà nella determinazione dell’ammontare della pensione.

Riscatto Laurea, la campagna dell’Inps: come e quanto inciderà sulla contribuzione

Inps
(cristianstorto – Adobe Stock)

La vita è fatta di due cose: ciò che accade e ciò che facciamo accadere” è questo lo spot, riporta l’Ansa, che l’Inps ha scelto per dare il via alla sua campagna comunicativa sul riscatto della laurea. Un sistema che consentirà un risparmio del 70% all’interno del sistema contributivo.

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Con il riscatto del titolo di studio sarà possibile commutare gli anni di università in anni di contributi. Il che si traduce, di conseguenza, in un’integrazione della posizione contributiva ai fini pensionistici e quindi di una rideterminazione del calcolo di tutte le prestazioni.

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Quanto dovuto, sarà determinato anche dalla tipologia di legge che determina la liquidazione della pensione. Nello specifico se si parla di sistema retributivo ovvero contributivo. Affinché possa avvenire il riscatto è necessario aver conseguito il titolo, esclusi gli anni di fuori corso.

L’Inps sul proprio sito consente di effettuare una simulazione tramite un software per comprendere in quanto si tradurrebbe il proprio riscatto. Un prospetto che indicherebbe non soltanto l’ammontare ma anche la decorrenza. Non c’è bisogno di alcun tipo di registrazione.

A poter essere riscattati i diplomi universitari conseguiti con corsi di durata non inferiore a 2 anni e non superiore ai 3, nonché quelli non inferiori a 4 anni e non superiori ai 6. Anche i corsi di specializzazione potranno essere riscattati. Si parla di quelli seguenti la laurea purché di durata non inferiore a due anni. Inclusi all’ammissione specialistiche e magistrali. Saranno riconosciuti anche i corsi presso le Accademie.