Altre restrizioni per gli italiani sull’utilizzo dei contanti. Occhio al centesimo

Non è ancora arrivata la soglia del 31 dicembre prevista per i cambiamenti che le restrizioni sono già sulla cresta dell’onda. Adesso si tiene d’occhio anche il centesimo.

Verso la fine dei contanti
Verso la fine dei contanti (foto da Pixabay)

A quanto pare le restrizioni riguardanti l’utilizzo dei contanti aumentano ancor prima che le nuove disposizioni entrino in vigore. Alla data del 31 dicembre 2021 sarebbero terminate le normative in merito così come le conosciamo per far spazio a nuove regole che credevamo di conoscere, ma non è così.

La fatidica data ancora non è arrivata che le restrizioni su queste regole continuano a sorprendere. Infatti visto lo scarso interesse delle banche a lasciare sul territorio nazionale gli sportelli per il prelievo e quello vigile del governo a porre limiti sull’utilizzo dei contanti sembra chiaro l’obiettivo di tutti. A quanto pare nel nostro Paese si vuole a tutti i costi passare sempre più velocemente a un sistema di pagamenti esclusivamente telematico.

I motivi sono diversi, lotta all’evasione fiscale, risparmio finanziario degli istituti di credito, ma finora nulla che possa far pensare a giovamenti anche per il consumatore, a parte alcuni bonus. Sono stati stanziati infatti dei bonus per invogliare a fare pagamenti con carte di credito così da premiare coloro che vogliano viaggiare sulla stessa linea del governo.

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Le nuove restrizioni previste per il nuovo anno

Un centesimo in meno che fa la differenza
Un centesimo in meno che fa la differenza (foto da Pixabay)

Le nuove restrizioni entreranno in vigore dal 1° gennaio 2022. Riguardano sempre la soglia massima di spesa che può essere effettuata con i contanti e non il limite di prelievo. Infatti ricordiamo che il tetto di prelievo di somme in contanti è determinato dalla normativa dalla propria banca.

Quello che riguarda la restrizione è solamente il pagamento effettuato in contanti che, dopo le ultime notizie, non deve superare i 999,99 euro. Attenzione al centesimo, quindi. La precisione e l’accuratezza nel fare un pagamento in contanti ora deve essere davvero estrema, perché un centesimo di differenza può far scattare la multa.

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Infatti sarà considerato soggetto a sanzione chiunque pagherà in contanti 1.000 euro o più. La sanzione sarà equiparata al valora ma può oscillare da un minimo di 1.000 euro a un massimo di 15.000 euro. Quindi dal 1° gennaio 2022 saranno vietati pagamenti in contanti che superino i 999,99 euro e per chiunque compia un errore le sanzioni sono alle stelle.