Carta di credito smagnetizzata: non allarmarti. Come prevenire l’inconveniente e cosa fare in caso di necessità

Carta di credito smagnetizzata? Un inconveniente che può capitare a tutti. Cerca di evitare questi comportamenti e scopri cosa fare se dovesse capitarti

Carta di credito
(Michal Jarmoluk – Pixabay)

Comode, semplici e “indolori”: l’esperienza dello shopping è sicuramente più facile e veloce grazie all’utilizzo delle carte di credito, bancomat e prepagate. Questi rettangolini di plastica che stanno comodamente nelle nostre tasche e dentro i portafogli senza caricarci di peso eccessivo ci consentono di fare agevolmente acquisti e pagamenti (anche on-line) o prelevare contanti presso gli sportelli ATM.

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Tuttavia, esistono degli inconvenienti. Potrebbe capitare che improvvisamene la vostra carta smetta “di funzionare”. Non è sempre opera di truffe; a volte siamo noi i diretti responsabili. Se, infatti, la carta si smagnetizzasse la tecnologia non ci verrebbe incontro in questo caso. La banda magnetica illegibile non permette di rilevare tutti i dati del proprio conto e i fondi personali. Cosa fare?

Carta di credito smagnetizzata: cosa fare per evitarlo

Carta di credito
(Ahmad Ardity – Pixabay)

Una carta smagnetizzata renderà impossibile leggere le informazioni necessarie affinché le transazioni possano andare a buon fine.

Purtroppo, non c’è modo di accorgersi prima di tale inconveniente, se non nell’istante in cui ci si trova alla cassa di un negozio o qualsiasi altro esercizio commerciale dove stiamo effettuando un pagamento. Non allarmiamoci immediatamente: potrebbe essere un errore di linea o malfunzionamento del pos stesso. Se dopo vari tentativi la transazione non andrà a buon fine, sarà opportuno utilizzare una modalità differente per provvedere a quanto dovuto.

É comunque consigliabile provare a fare un nuovo pagamento altrove per verificare se effettivamente il problema sia imputabile alla propria carta.

Una volta conclamata la smagnetizzazione, è naturale chiedersi come sia avvenuta. La risposta più semplice risiede nell’usura. Carte di credito, bancomat o prepagate di solito vengono riposte insieme ad altro materiale dentro i portafogli. Spesso finiscono per essere conservate insieme alle carte fedeltà di vari supermercati o negozi, soggette a continuo sfregamento.

Vengono estratte di continuo dall’interno dei borselli e poi rimesse dentro, anche con una certa impetuosità. Inoltre, la stessa banda magnetica viene fisicamente strisciata all’interno dei pos o entra in contatto con polvere e parti metalliche: ciò comporta inevitabilmente il crearsi di graffi.

In questi casi la carta diventa inutilizzabile. Sarebbe opportuno conservarla dentro protezioni di plastica create appositamente. Si consiglia anche di non tenere la banda magnetica a stretto contatto con il proprio smartphone.

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Con la modalità contactless (senza contatto) è diminuita di molto la possibilità di danneggiare fisicamente la banda magnetica delle carte. Tuttavia, cosa fare se sfortunatamente ci si ritrova nella condizione di non poterla più usare?

Si può richiedere la sostituzione presso la filiale dell’istituto di credito di riferimento. In caso ci si dovesse ritrovare improvvisamente con una delle proprie carte smagnetizzate è comunque sempre indicato avere delle alternative per provvedere ai pagamenti come un’altra carta o contanti.