Parità di genere? Non nelle retribuzioni: quanto guadagna una donna meno di un uomo

La retribuzione media delle donne sarebbe di molto inferiore rispetto a quella degli uomini: i dati dell’Osservatorio Inps sui lavoratori dipendenti.

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In media nel 2020, gli oltre 15milioni di lavoratori dipendenti hanno percepito una retribuzione pari a 20.658 euro. Una cifra che, però, posta sotto la lente di ingrandimento fa emergere differenze importanti se si analizza il fattore età e genere.

L’Osservatorio dell’Inps avrebbe, infatti, rilevato come con l’aumentare dell’età la retribuzione sarebbe più alta per gli uomini.

Retribuzioni, uomini stipendi più alti delle donne: l’analisi dell’Inps

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Le donne avrebbero percepito una retribuzione inferiore agli uomini, precisamente del -31,2%. Stando a quanto riferisce l’Ansa, sarebbe questo il risultato delle rilevazioni effettuate dall’Osservatorio dell’Inps. L’Istituto avrebbe constatato come il reddito medio annuo di un uomo – con l’aumentare dell’età- si sarebbe attestato sui 23.859 euro, mentre per una donna la cifra sarebbe stata 16.258 euro.

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Purtroppo il 2020 non è stato un anno facile a causa della pandemia, che di certo ha inciso in maniera significativamente negativa sul comparto lavoro. L’Inps ha scritto, infatti, che rispetto all’anno precedente si sarebbe registrato un calo del 5,7% fra gli occupati. In sintesi si parla di 756.582 lavoratori in meno effettuando un raffronto con il 2019. L’analisi è stata condotto prendendo in considerazione tutti quei lavoratori che hanno avuto almeno una giornata retribuita nel corso del 2020: si parla di un campione formato da 15,581 milioni di persone. Proprio prendendo in considerazione tale cluster si è notato come il Covid abbia causato danni ingenti all’intero sistema.

Stroncate le figure degli apprendisti e degli operai che a causa del blocco della produzione hanno patito tutti i riverberi della pandemia. Ma nonostante ciò tale inquadramento resta quello prevalente nel mondo del lavoro italiano. Tra gli occupati, infatti, gli operai rappresentano il 55%, gli impiegati il 4%, anche gli apprendisti stessa percentuale, ed infine il 3,1% i quadri e lo 0,8% i dirigenti.

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Dal rapporto è emerso anche un quadro anagrafico dei lavoratori. Secondo quanto osservato, l’età media sarebbe quella compresa tra i 45 ed i 49 anni: in questa fascia si collocherebbero 2.212837 lavoratori, ossia il 14,2% del totale. Gli uomini invece supererebbero la metà dei soggetti occupati rappresentando il 57,7% del campione.

La retribuzione risulta, dunque, differenziata non solo per l’età ma anche per il genere. Nello specifico, quando si analizza la fascia 55-59 anni, gli uomini supererebbero le donne.