Decreto ristori 2022, a chi spetta e quali sono le novità

Decreto ristori 2022 in arrivo: due miliardi per tutti i settori che rientrano nella riforma, ecco di chi stiamo parlando

legge bilancio 2022
Mario Draghi (Getty Images)

L’Italia corre di nuovo ai ripari, con l’arrivo del Covid-19 il nostro Paese si è ritrovato a combattere una battaglia che sembra non avere fine, almeno per il momento. Mentre continua la campagna vaccinale per contrastare l’avanzare del virus, il Governo sta lavorando ad un nuovo decreto ristori.

Per l’anno appena iniziato sono in arrivo importanti novità per il settore del turismo, dei ristori e dei trasporti, sono previsti circa 2 miliardi e dovrebbe essere prorogata anche la cassa integrazione straordinaria.

Decreto ristori, le novità per il 2022

Mario Draghi
Il premier Mario Draghi (Getty Images)

Come anticipato il decreto ristori andrà a tutelare il settore del turismo, uno degli ambiti più penalizzati a causa della pandemia. Legati a tale ambiente, il Governo ha previsto degli aiuti anche per le agenzie di viaggio, stabilimenti balneari, centri termali, parchi divertimento e discoteche.

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Inoltre, rientra nel decreto anche il settore dei trasporti, visto che sia per il Covid sia per l’aumento di carburante sta subendo una crisi notevole.

Il Governo dovrà dare attenzione anche ad altri ambiti che gli hanno chiesto supporto. Stiamo parlando di attività legate alla cerimonie, ai congressi, agli eventi. Anche il mondo del calcio è in prima fila, infatti, i presidenti dei club di Serie A sono tornati a invocare dei ristori dopo la decisione di modificare la capienza degli stadi.

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Ieri si è tenuta la conferenza stampa del Premier Mario Draghi che ha affermato: “Il motivo per cui possiamo adottare un approccio diverso rispetto al passato è fondamentalmente uno solo: la vaccinazione. Quasi l’80% della popolazione italiana ha completato il ciclo di vaccinazione primario. Quasi il 40% ha fatto la terza dose. Non dobbiamo mai perdere di vista una constatazione ben precisa: gran parte dei problemi che abbiamo oggi dipende dal fatto che ci sono dei non vaccinati”.