Riforma Irpef non è quello che sembra. Svelati i misteri

La nuova riforma Irpef si presenta come un aiuto per i lavoratori, ma poi non lo è. Cosa si nasconde dietro all’attuale situazione economica.

Cosa nasconde la verità
Cosa nasconde la verità (Foto da Pixabay)

Per quanto alcuni siano felici di come il governo stia gestendo tutta la situazione attuale in molti si stanno forse rendendo conto di cosa si nasconde dietro a tutto questo. Il mondo, e nel nostro caso gli italiani, sono stati costretti a vivere due anni di paure e limitazioni a causa della pandemia.

Si è stati talmente bombardati dalle cattive notizie e dall’incremento della malattia che sono quasi sparite tutte le altre attività quotidiane che comunque continuavano a persistere, come ad esempio l’economia del Paese. Ora che sembra poter vedere la luce infondo al tunnel ci si è risvegliati con le bollette dell’energia elettrica alle stelle, i carburanti che hanno un costo insostenibile e il prezzo delle materie prime che non rientra più nei nostri portafogli. Nei nostri no, ma di altri sì.

Forse è il caso di fermarsi un momento a riflettere osservando cosa realmente ci circonda e fare due conti con la realtà dei fatti. La pandemia e le attuali misure stanno contribuendo a dividere la società accentuando le disuguaglianze sociali. Il dato di fatto attuale è che il ceto medio sta sparendo con l’avanzare della pandemia.

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Riforme Irpef per l’agevolazione dei lavoratori

Crisi economica
Crisi economica (Foto da Pixabay)

Che i soldi si nascondano dietro a tutto ormai si sa da tempo, ma a quanto pare non tutti ancora riescono subito a scovarne il nascondiglio. Vista la critica situazione economica che avanza il governo ha promosso delle riforme Irpef asserendo così di voler agevolare i redditi medio-bassi del Paese.

Nulla di strano visto che la crisi e la pandemia hanno messo in ginocchio gli italiani, ma poi i numeri che sono stati resi noti non rispecchiano esattamente le intenzioni espresse all’inizio. Infatti l’aliquota prevista per i redditi presenti in maggior percentuale sul territorio nazionale, e quindi quelli compresi tra 0 e 15.000 euro l’anno, è fissata al 23%. Vuol dire che all’anno i cittadini con reddito 0 o al massimo di 15.000 euro avranno un risparmio mensile di circa 7 euro.

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Di contro si avranno invece i redditi a partire da 50.001 euro in poi che avranno un’aliquota fissata al 43%. Questo significa che la classe con il reddito più alto andrà a risparmiare circa 78 euro al mese, ovvero 944 euro l’anno. A questo punto è abbastanza facile capire qual è il nascondiglio del denaro dietro ad ogni situazione, ma c’è dell’altro.

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Infatti la riforma in questione va a toccare anche le pensioni e su tutti coloro che percepivano il Bonus Renzi. Ora forse non è ben chiaro se si sta andando in questa direzione perché è quello che vogliono gli italiani o perché questi si lasciano travolgere senza voler cercare il vero nascondiglio delle cose.