Polemiche 5G, dopo tanti complotti c’è un rischio concreto: “È un pericolo”

In tanti ricorderanno le numerose polemiche sul 5G, tutte bislacche. Eppure ora viene fuori un timore che fa veramente pensare.

Polemiche 5G una paura concreta
Polemiche 5G una paura concreta Foto dal web

Le polemiche sul 5G sono infuriate sin dalla introduzione in via sperimentale di quello che presto sarà lo standard tecnologico delle telecomunicazioni. In tanti ricordano gli assalti alle moderne antenne che garantiscono il segnale ultraveloce.

Senza contare le assurde polemiche sul 5G che alcuni complottisti e fanatici hanno accostato molto fantasiosamente ai vaccini. La verità conclamata è ben altra e basta documentarsi, in tal senso.

C’è però un motivo reale di polemiche al 5G, e che fa riferimento ad un timore espresso da soggetti ufficiali in merito all’applicazione del segnale in questione. Un timore che potrebbe effettivamente avere delle motivazioni concrete di allarme alla base.

Polemiche sul 5G, stavolta si che c’è da essere preoccupati

Timori sul 5G
Timori sul 5G Foto dal web

Infatti, nel caso della presenza del 5G negli aeroporti o nelle immediate vicinanze degli stessi, si preferisce procedere con i piedi di piombo, dopo che alcune compagnie aeree statunitensi hanno espresso forti preoccupazioni in merito a possibili interferenze tra il 5G stesso e le strumentazioni di volo.

Verizon ed AT&T, che sono due aziende di telefonia mobile a stelle e strisce, hanno dato ascolto a queste lamentele rinviando lo start al loro segnale (con le antenne già presenti e funzionanti, n.d.r.) proprio negli aeroporti.

I presunti rischi sarebbero legati al potenziamento dei segnali radio che porta al funzionamento del 5G, tali da emettere quelli presenti nella C-Band. Ma anche le frequenze delle apparecchiature di volo, sia di terra che sugli aerei, presenta degli aspetti simili.

I rimedi intrapresi nell’immediato

Per cui si viene a creare un possibile effetto collaterale tale da portare a delle eventuali quanto pericolose interferenze. Specialmente negli altimetri, che sono macchinari deputati a registrare a che livello di altezza ci si trova dal suolo, oltre a dare dati utili per la sicurezza di volo.

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Le compagnie di volo chiedono la disattivazione totale del 5G entro un raggio di due miglia intorno agli aeroporti. In alcuni Paesi esistono proprio delle zone di sicurezza che mettono in pratica questa richiesta, o nelle quali le antenne sono abbassate.

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Va detto anche che le suddette antenne del 5G possono funzionare a potenza ridotta, lavorando “in retrocompatibilità” con gli altri segnali più vecchi. Fatto sta che la situazione è vista con una certa preoccupazione.