Bonus 200 euro e Bonus Renzi in busta paga: chi ne ha diritto

Doppio bonus in busta paga Renzi-Draghi: quali sono i requisiti per avere uno stipendio più pesante per fronteggiare la crisi

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Forse un giorno questi anni saranno ricordati nella storia economica d’Italia come quelli dei bonus. La pandemia prima e l’inflazione causata dalla guerra in Ucraina poi, sono elementi destabilizzanti che stanno mettendo a durissima prova milioni di cittadini, soprattutto chi ha redditi più bassi.

È a loro che si rivolgono le ultime misure del governo. La più recente è il Decreto aiuto che prevede una tantum di 200 euro per dipendenti, autonomi e pensionati che non guadagnano più di 35mila euro all’anno. La misura è però oggetto di revisione e già nel Consiglio dei Ministri di venerdì sono state apportate delle modifiche, allargando la platea dei beneficiari anche a chi lavora con contratto stagionale e i domestici.

Doppio bonus in busta paga: qual è il tetto del reddito per ottenerlo

La notizia del giorno è che dopo la modifica apportata al Decreto nel Consiglio dei Ministri di giovedì 5 maggio, anche i percettori del Reddito di Cittadinanza avranno diritto al bonus di 200 euro.

Questa somma si aggiunge al cosiddetto Bonus Renzi, il trattamento integrativo di 100 euro che da quest’anni spetta però solo a chi ha un reddito inferiore ai 15mila euro all’anno. Il motivo è causato dalle nuove aliquote Irpef introdotte nel 2022 che sono passate da cinque a quattro.

Si tratta quindi di una sorta di dobbio Bonus per chi non supera queste cifre annuali. Ricordiamo però che l’ultimo intervento, i 200 euro approvati dal CdM su proposta proprio di Mario Draghi e del ministro dell’Economia Daniele Franco, si tratta di una tantum, soldi che saranno elargiti una sola volta.

Ora il tema sono i tempi. Quando arriveranno i soldi? Forse per i pensionati già nell’indennità di giugno e probabilmente a luglio per i lavoratori dipendenti.

Il Decreto prevede aiuti anche alle imprese come la possibilità di cedere senza limiti il credito d’imposta per i Superbonus 110%, evitando lo scoglio dell’opposizione delle banche.

C’è anche l’aiuto per gli student e i lavoratori (anche loro al di sotto del reddito di 35mila euro annui) che possono ottenere uno sconto per gli abbonamenti sui mezzi pubblici.