Soldi per le spese improvvise: come ottenerli anche senza busta paga

Soldi per le spese improvvise, in periodi di crisi è facile avere necessità: come fare senza rivolgersi a una banca

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Con i tempi che corrono è sempre più necessario avere soldi a disposizione. Il poter d’acquisto si sta indebolendo, la spesa diventa sempre più cara anche dove non ci sono particolari pretese, e il denaro sembra non bastare mai.

Il governo ha realizzato diverse misure per tentare di combattere la crisi economica che si manifesta con il caro-vita. Il bonus 200 euro va proprio in questa direzione e a luglio molti lavoratori dipendenti e pensionati che hanno un reddito inferiore ai 35mila euro all’anno, riceveranno l’aumento (anche se si tratta di una sola volta).

Se in una famiglia arriva una spesa più o meno grossa e improvvisa, sono seri problemi perché non sempre si sa dove prendere la cifra necessaria. Più che rivolgersi ad una banca la migliore soluzione è una società di credito al consumo perché sono specializzate nell’erogazione di piccoli prestiti per coprire spese improvvise.

Alcune società erogano il prestito anche a chi non è un lavoratore dipendente e quindi non ha una busta paga. Delle realtà consentono di chiedere il prestito il modo veloce e online, allegando tutta la documentazione necessaria.

Soldi per le spese improvvise: la soluzione

Prendiamo ad esempio una cifra non troppo alta ma che comunque può aiutare a risolvere problemi economici monetanei: abbiamo bisogno di 3.000 euro e troviamo una società disposta ad elargire. La società propone vari piani che altro non sono diversi modi con i quali dopo estinguere il debito.

A differenza della banca, le società di credito al consumo danno infatti soldi anche di entità più basse, non dobbiamo pensare tipo al mutuo per la casa che fornisce un istituto bancario e diversi possono anche essere i motivi per cui si chiedono i soldi. Anche le garanzie richieste sono minime. Ovviamente devono esserci, vengono verificate attentamente, ma la situazione è diversa rispetto a una banca.

Per restituire una cifra come quella presa ad esempio, si può optare per piani che prevedono il pagamento di circa 100 euro al mese che può avvenire comodamente con l’addebito sul conto corrente bancario oppure tramite i bollettini postali.