Autodichiarazione bonus 200 euro: cosa devono fare i dipendenti pubblici?

Autodichiarazione bonus 200 euro: il molti non hanno ancora chiaro se e come devono presentare il documento al datore di lavoro

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Una delle novità contenute nel DL Semplificazioni approvato il 15 giugno dal Consiglio dei Ministri, è che non tutti i soggetti destinatari della misura dovranno presentare l’autocertificazione. In tutto sono circa 31 milioni i cittadini che hanno diritto a ricevere l’aiuto una tantum contro il caro-vita.

Per i dipendenti pubblici così come i pensionati e i percettori del Reddito di cittadinanza e dell’assegno di disoccupazione, l’accredito sarà automatico. Ricordiamo che hanno diritto i lavoratori che hanno un reddito inferiore ai 35mila euro (al momento sono esclusi alcuni lavoratori autonomi e liberi professionisti) e a chi ha beneficiato dell’esonero contributivo pari allo 0,8% previsto dalla Legge di Bilancio 2022 nei primi quattro mesi dell’anno. Dunque per chi almeno in un mese ha avuto una retribuzione inferiore ai 2.692 euro.

Alcuni lavoratori dovranno dichiarare proprio ciò nell’autocertificazione. Non dovranno farlo i dipendenti pubblici. L’accredito sarà automatico per chi ha una retribuzione al di sotto della soglia che è stata posta.

Autodichiarazione bonus 200 euro, cosa c’è da sapere

LE NOTIZIE IMPORTANTI DA NON PERDERE OGGI:

Dai primi di maggio, da quando è stato approvato il Decreto aiuti nella sua prima versione, se ne sono scritte tante in merito al Bonus. Inizialmente, infatti, non era neanche previsto per percettori di Naspi e Reddito di Cittadinanza, inseriti nella legge in un secondo momento. Bisogna comunque attendere la conferma definitiva della legge in tutte le sue sfumature quando sarà pubblicata in Gazzetta Ufficiale.

Per gli altri lavoratori si parla di erogazione semiautomatica perché sarà infatti necessaria l’autocerficazione. Quando la Gazzetta Ufficiale metterà ogni aspetto nero su bianco in modo definitivo, si toglieranno tutti i dubbi anche per i lavoratori che ricevono da dipendenti, in diverse forme di contratto, stipendi da vari datori.

Restano al momento esclusi i liberi professionisti titolari di Partita Iva. Sicuramente l’aiuto arriverà anche per questa categoria ma deve essere ancora istitutio il fondo, poi si dovrà attendere il decreto attuativo. Al momento non è chiaro neanche se in questo caso il bonus sarà di 200 euro o di importo differente.