Legge 104, fai attenzione rischi il posto di lavoro usando i permessi così

La Legge 104 del 1992 è una vera e propria norma di civiltà, ma ogni tanto viene utilizzata in maniera impropria. Ecco cosa rischia chi lo fa.

Uno dei pilastri del sistema del welfare state italiano è l’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, l’INPS.

Legge 104 INTERNA
Persona Disabile con Accompagnatrice (Foto Ansa)

In carico all’Istituto diretto da Pasquale Tridico e Gabriella Di Michele ci sono una serie prestazioni senza le quali la società italiana sarebbe in gravissima difficoltà

Per citare le principali ricordiamo l’amministrazione della gestione previdenziale e quindi tutte le pensioni da quella di anzianità a quella di vecchiaia passando per quella di reversibilità e quella di invalidità.

E di recente l’amministrazione delle prestazioni di sostegno al reddito ed in particolare l’Assegno Unico Universale, il Reddito di Cittadinanza e le varie indennità, da quella di maternità a quella di disoccupazione sommando quella di malattia e la Cassa Integrazione Guadagni.

In carico all’INPS anche uno strumento fondamentale per sostenere le persone disabili e le loro famiglie, ossia la Legge 104 del 5 febbraio 1992 meglio conosciuta come legge quadro per l’assistenza e l’integrazione delle persone handicappate.

Legge 104 del 1992, attenzione a non usarla cosi

LE NOTIZIE IMPORTANTI DA NON PERDERE OGGI:

Uno dei cardini della Legge 104 sono i permessi. I permessi sono riconosciuti alla persona invalida, o al familiare che lo assiste se viene riconosciuta la gravità, e vengono regolati dall’articolo 3 comma 3 della legge stessa.

I permessi sono in ordine a tre giorni, retribuiti, al mese, anche frazionabili per il numero di ore che servono a coprire il monte. Un supporto decisivo tanto per la persona invalida quanto per i propri familari.

Ma va detto, per dovere di cronaca, che si registrano anche degli abusi sull’utilizzo dello strumento ed a tal fine una recente sentanza della Corte di Cassazione, la numero 16973 del 2022 ha creato un precedente fondamentale.

La sentenza in questione sottolinea che qualore i permessi vengano utilizzati per finalità diverse rispetto all’assistenza alla persona invalida si va incontro a pesanti sanzioni. Sanzioni che possono andare dal recupero delle somme corrispondenti alle ore usate impropriamente fino al licenziamento nel caso di Dipendente Pubblico.

E’ chiaro che la sentenza dell’Alta Corte disegna un quadro generala e quindi occorre distinguere caso per caso. Ma è una sentenza che fa giurisprudenza.