Posso detrarre il box auto dal modello 730? La risposta è semplice

Spese box auto detraibili con la dichiarazione dei redditi? Vediamo cosa dice la legge e quali sono i casi

box auto
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In alune città italiane avere il posto per parcheggiare privatamente la propria auto è lusso. In alcuni casi, quando si cerca un nuovo appartamento, si preferisce anche avere una stanza in meno pur di essere certi di garantirsi un posto per il posteggio.

È così nelle città ad alta intesità abitativa. Chi vive in certi luoghi sa bene il tempo (e il carburante) perso tutte le volte che di una statta strada si fa il giro per provare a parcheggiare, magari al termine di una lunga a e faticosa giornata di lavoro.

Per tale motivo molti, prima ancora della casa – può sembrare strano ma è vero – per trasferirsi in un determianto posto prendono informazioni se è possibile parcheggiare facilmente e se la casa ha il box riservato.

Spese box auto nella dichiarazione: come fare

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Chi può permetterselo, realizza da sé il posto auto. Ma le spese come devono essere indicate nella dichiarazione dei redditi?

Il Tuir (Testo Unico sulle Imposte dei Redditi, all’art. 16-bis, comma 1, spiega che per la realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali, anche se la proprietà è comune (quindi condominiali), è possibile beneficiare della detrazione Irpef.

Condizione essenziale per potersi garantire l’agevolazione è ce ci sia il vincolo di persinenza tra l’abitazione e il box.

Le spese, che ovviamente devono essere documentate per poter beneficiare di quanto prevede la legge, possono essere sostenute per la progettazione e l’esecuzione dei lavori, i pagamenti dell’Iva, l’imposta di bollo e i diritti pagati per le concessioni, così come le autorizzazioni e la tassa per l’occupazione di suolo pubblico.

Sono tutte spese che devono essere indicate Tali spese devono essere indicate nella sezione III-A del Quadro RP del Modello Redditi PF 2022. Se invece faccio riferimento al modello 730/2022, dobbiamo compilare il quadro E.

Gli importi delle detrazione

La detrazione d’imposta è pari al 50% per le spese che sono state sostenute dal 26 giugno 2012 fino al 31 dicembre 2021. Per alcuni interventi la detrazione è maggiore se sono stati fatti lavoro antisismici o di recupero e restauro delle facciate. i limiti di spesa sono

Il limite è di 96mila euro per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2021 e di 48mila euro per quella dal 2008 al 25 giugno 2012. Nella pratica la detrazione va ripartita in 10 rate di pari importo. Chi invece aveva già ripartito la detrazione in un numero diverso di rate, può proseguire come sta facendo.