Gas e benzina prosciugano il portafoglio degli italiani

Quanto si spende in media per il consumo di energia, gas e benzina? La Confcommercio ha presentato uno studio dai dati allarmanti.

gas benzina
(foto Canva)

Il rincaro dei prezzi dei beni di prima necessità, energia e carburanti continua a pressare le famiglie italiane. L’inflazione ha raggiunto valori record e così l’incertezza economica attanaglia le prospettive sul futuro. Un insieme di circostanze sicuramente influenzate da fattori come la guerra in Ucraina, la pandemia e la precarietà.

I portafogli sono sempre, quindi, più leggeri e sbarcare il lunario diviene sempre più difficile. Le spese medie per soddisfare bisogni primari hanno raggiunto valori impensabili. A rilevarlo uno studio pubblicato dalla Confcommercio.

Confcommercio, quanto pesano i rincari sulle famiglie: il caso gas e benzina

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Il centro Studi della Confcommercio, riporta la redazione dell’Ansa, avrebbe rilevato come in media su un totale consumi all’anno di oltre 19mila euro a persona, ben 8.145 euro si spenderebbero per le spese obbligate, ben 152 euro in più rispetto allo scorso anno.

Di tale ammontare, determinante la voce relativa alla casa che si attesta sui 4.713 euro. Eppure l’ammontare maggiore sarebbe costituito dalle spese di energia, gas e carburanti: ben 1.854 euro la spesa che incide sul totale dei consumi, per l’anno 2022, in una percentuale pari al 9,7%. Un altro record, purtroppo, tutto negativo dopo quello dell’Inflazione che non raggiungeva valori come quelli attuali dal 1986.

Tradotto, significa che a stringersi sarà la spesa su molte aree degli acquisti liberi con il diretto pericolo di ulteriormente abbassare il clima di fiducia presente e futuro. Questo il commento della nota Associazione di Categoria, il cui Presidente, Carlo Sangalli, ha affermato come urga un intervento più deciso del Governo sul punto al fine di decomprimere il cuneo fiscale ed alleggerire i costi dell’energia.

Tornare alla normalità dopo due anni di pandemia, riferisce Confcommercio, sta fungendo da stimolo per riattivare alcuni settori fermi da tempi. Si pensi al turismo. Tuttavia alcuni indotti sono ancora completamente bloccati, come quello dell’automotive o del vestiario.

Finita l’estate purtroppo il potere d’acquisto delle famiglie sarà ancor più inferiore di quello attuale, complici i rincari su bollette e spese indispensabili. All’inizio di quest’anno il valore di queste ultime ha raggiunto quote impensabili attestandosi sui valori più alti degli ultimi trent’anni.