Gas russo, nuovi tagli: come faremo a scaldarci in inverno?

Come stanno le cose con il gas russo e come starebbero nel caso di una possibile interruzione ordinata da Putin a danno dell’Unione Europea.

Un gasdotto durante una fase di estrazione
Un gasdotto durante una fase di estrazione (Pixabay)

Gas russo, ci sono ancora brutte notizie. E a farle sapere è Ursula von del Leyen, presidente della Commissione Europea, secondo la quale l’ostilità di Mosca è destinata con tutta probabilità a crescere.

E Vladimir Putin non si farà troppi problemi nel tagliare del tutto il gas russo diretto verso l’Europa. Cosa che creerebbe problemi non da poco nel corso della prossima stagione invernale. I Paesi della zona Europa già da mesi si sono impegnati nell’intensificare i legami ed i rapporti commerciali con altri partner fornitori di gas.

L’Italia ad esempio ha rafforzato il dialogo con l’Algeria. Il discorso della von der Leyen tenuto il 7 luglio 2022 al Parlamento Europeo a Strasburgo ha posto l’accento sulle problematiche che potrebbero riguardare in particolare 12 Stati membri della UE, nel caso di taglio totale del gas russo.

Gas russo, “Putin ricatta l’Europa”: possibile la chiusura totale

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Sempre la von der Leyen non ha nascosto il fatto che Putin utilizzi il gas russo come deterrente per ricattare l’Unione Europea. Che gli è del tutto ostile, comprensibilmente, dopo che lui in persona ha avallato un attacco immotivato contro la vicina Ucraina.

“Ma l’Unione Europea è più coesa che mai e sta lavorando ad un piano alternativo che renderemo noto entro metà luglio”, ha affermato la von der Leyen. La quale ha rimarcato l’importanza di una azione unitaria da parte di tutti i Paesi membri, per proteggere anche il mercato unico e le imprese.

Il G7 svoltosi a fine giugno a Madrid aveva deliberato per un tetto massimo da fissare al petrolio che proviene dalla Russia, da applicare al mercato internazionale. Anche da parte di quei Paesi che magari non nutrono la stessa antipatia verso Mosca.

L’Italia è tranquilla: “Non saremo in difficoltà in inverno”

Ed ovviamente, la presidente della Commissione Europea ha, ancora una volta, condannato l’azione militare russa in un Paese vicino, condannandone le azioni nei confronti della inerme popolazione civile.

Roberto Cingolani, ministro della Transizione Ecologica, qualche settimana fa ha ribadito come l’Italia punti ad affrancarsi del tutto dalla Russia ed a diventare indipendente “in tempi assai rapidi. E se già da adesso finisse l’erogazione di traffico da Est verso il nostro Paese, non avremmo grandi difficoltà fino a quando farà caldo”.

Il ministro però precisa anche: “Ma dovremo prestare attenzione alle nostre riserve in vista dell’inverno, cosa che comunque ci tiene tranquilli, dal momento che ci siamo mossi in anticipo di molto”.