Bonus edilizi, la novità importante: basta chiedere in banca

Bonus edilizi e le novità sulle cessioni del credito: vediamo nel dettaglio

bonus edilizi novità cessioni
(foto di Jurgen Rubig da Pixabay)

I bonus edilizi sono misure che hanno permesso la ripresa dell’edilizia dopo la crisi pandemica. Le agevolazioni come il Superbonus 110 e gli altri bonus in materia di edilizia hanno subito molte variazioni nel corso di questi due anni. La parte che ha richiesto più interventi è stata quella relativa alle cessioni del credito. Capitolo spinoso per il governo che si è trovato di fronte l’ennesima corsa alla frode fiscale.

Molti ne hanno spudoratamente approfittato creando numerosi problemi. Lo Stato si è difeso sfornando paletti e contromisure al fine di scongiurare i continui tentativi di aggirare la legge a scopi criminali. Da qui la cessione del credito è stata prima bloccata e poi complicata e resa meno facile preda dell’abuso. Ora arriva un’ulteriore cambio di marcia. Questa volte le maglie si allargano a favore delle banche e della possibilità di cedere il credito ad altri soggetti prima interdetti.

Cessioni bonus edilizi: le novità

LE NOTIZIE IMPORTANTI DA NON PERDERE OGGI:

Superbonus e bonus edilizi registrano un ulteriore cambio di rotta rispetto alle cessioni del credito. Grazie alla conversione del DL Aiuti prevista per il 16 luglio 2022 si apre un nuovo scenario per la cessione del credito delle banche. La cessione del credito proveniente dai bonus edilizi, infatti, potrà essere effettuata verso tutti i soggetti diversi da consumatori e utenti.

Cade il vincolo preesistente che obbligava le banche a cedere il credito solo a clienti professionali privati. Si estende dunque la possibilità di cessione del credito a favore di soggetti dotati di partita IVA. Unica condizione che siano già clienti dell’istituto finanziario cessionario.

Le società appartenenti ai gruppi bancari iscritti regolarmente  all’albo tenuto dalla Banca d’Italia, potranno cedere il credito dei bonus edilizi a soggetti diversi da consumatori e utenti. Tali soggetti devono però aver stipulato con la banca interessata alla cessione un contratto di conto corrente.

Si allarga la platea ai clienti delle banche con partita IVA, società e professionisti. Inoltre le nuove disposizioni saranno applicate anche alle cessioni o agli sconti in fattura comunicati all’Agenzia delle Entrate prima della data di entrata in vigore della legge di conversione del DL Aiuti.