Le banche lanciano l’allarme su frodi e furti: ma di chi è la colpa

L’aumento del flusso di acquisti on-line ha avuto come diretta conseguenza anche l’incremento di frodi e furti di identità: il rapporto dell’Osservatorio Crif-MisterCredit.

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(kite_rin – Adobe Stock)

A causa della pandemia, i cittadini del Pianeta hanno incrementato il flusso di acquisti on-line. L’e-commerce, settore già in grande espansione, ha registrato un’impennata. Dalla spesa a beni secondari, tutto ha iniziato ad essere acquistato in rete. Una comodità, certo, ma non priva di conseguenze e rischi.

Quanto alle prime è ovvio che a risentirne sono state le attività commerciali oberate dai costi e dalla bassa domanda. Quanto ai secondi, invece, aumentando le compravendite si sono amplificate le possibilità di cadere nelle maglie criminali di malintenzionati. Ed effettivamente, stando a quanto rilevato dall’Osservatorio Crif-MisterCredit, Frodi Creditizie e furti di identità sono schizzate rispetto al 2020.

Aumento flussi direttamente proporzionale alla crescita di frodi e furti di identità: l’allarme delle banche

LE NOTIZIE IMPORTANTI DA NON PERDERE OGGI:

L’anno di riferimento dello studio sulle Frodi Creditizie e i furti di identità realizzato dall’Osservatorio Crif-MisterCredit si riferisce all’anno 2021. Dall’analisi condotta è emerso che frodi e furti di identità sarebbero saliti esponenzialmente.

Numerosi i malintenzionati che hanno sfruttato l’incremento dei flussi dell’e-commerce per ottenere dei prestiti a nome di poveri ignari acquistando beni per cui poi non hanno corrisposto alcunchè. I numeri parlano chiaro: nel 2021 sono stati oltre 28.600 i casi registrati. Un +31,1% rispetto al 2020.

All’interno del rapporto si legge, appunto come specificato in premessa, che l’aumento delle transazioni on-line (lo scorso anno si è registrato un +18% se raffrontato con lo scorso) ha condotto – sotto tale profilo- ad un danno quantificabile in quasi 125 milioni di euro. Dato questo che non si discosta molto dalla precedente rilevazione effettuata dall’Osservatorio.

Proprio per scongiurare che si verifichino episodi di tal genere, è massiva la campagna di informazione di Forze dell’ordine e Istituti di credito che invitano sempre a prestare attenzione. Bisogna evitare di inserire le proprie informazioni su siti non sicuri. Non divulgare mai dati della propria carta di credito. Non lasciarsi abbindolare da messaggi che provengono da e-mail ambigue o numeri sconosciuti che invitano a cliccare su improbabili link.