Buoni fruttiferi: quanto guadagno se investo 15mila euro con interessi al 3%

Buoni fruttiferi, strumenti sempre più amati dagli italiani e ora qualcosa è cambiato: arriva una buona notizia

Buoni fruttiferi postali
Buoni fruttiferi postali (foto Facebook)

Riuscire a mettere soldi da parte oggi è importantissimo per il futuro ma allo stesso momento è anche difficilissimo. Siamo in piena crisi inflazionistica e gli stipendi sembrano non bastare mai. Se proviamo a lasciare qualche migliaio di euro in più su un conto ecco che subito scatta l’imposta di bollo se la giacenza supera i 5mila euro.

Il Buono fruttifero resta lo strumento principale di risparmio per gli italiani. Anche se il guadagno finale non è altissimo, ciò che attira è la sicurezza di ritrovare almeno i soldi iniziali con la garanzia dello Stato.

Un salvadanaio sicuro da tenere chiuso per i prossimi anni, ma a volte le cose cambiano si il reso finale è maggiore. Nella giornata del 6 luglio il tasso di interesse del buono Fruttifero postale 4×4 è raddoppiato.

Prima alla fine del quarto anno il rendimento effettivo annuo lordo era dello 0,30% e all’ottavo allo 0,45%. Al dodicesimo saliva allo 0,80% e alla fine del sedicesimo all’1,25%. Ora che l’inflazione è purtroppo alle stelle (secondo i dati Istat, 8% a giugno) i rendimenti sono ancora più alti.

Il buono è emesso da Cassa Depositi e Prestiti, garantito dallo Stato Italiano e collocato sul mercato da Poste Italiane. Il 4X4 si addice a chi vuole investire in periodi medio lunghi proprio perché ha durata fino a 16 anni.

Buoni fruttiferi, cos’è cambiato

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Ovviamente più tempo si attende e i guadagni saranno superiori. In ogni momento si può chiedere il rimborso del capitale investito ma gli interessi scattano solo dopo 4, 8 e 12 anni. Ora quello annuo lordo è più alto. Dopo 4 anni è dell’1%, dopo 8 segna 1,50%, dopo 12 anni 1,75% e infine dopo 16 anni il 3%.

Se per ipotesi investissimo 15mila euro nel Buono fruttifero postale 4×4, quanto guadagneremmo? Senza considerare l’mposta di bollo che è del 2 per mille annuo del controvalore sottoscritto, il calcolatore di Poste darà come risultato al 2038 la cifra di 9070,60 euro e che la ritenuta fiscale di 1133,82 euro.

Il montante liquidato, dunque la cifra che si riceverà, sarà di 22.936,78 euro. Passati dieci anni dalla scadenza dei 16, dunque nel 2048, il Buono fruttifero postale andrà in prescrizione. In tal caso non si avrà diritto né al capitale investito e nemmeno al riconoscimento degli interessi.