Avete questa moneta da 1 centesimo? Secondo qualcuno vale fino a 6mila euro

Moneta da 1 centesimo 6mila euro, perché ha un valore così elevato: cosa bisogna controllare con attenzione

1 centesimo
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Quando vent’anni fa è stato introdotto l’euro, ci sono trovati travolti da tante monete. Con la lire ce n’era di meno, poi abbiamo avuto a che fare con 1, 2 e 5 centesimi. Considerando anche le altre, in tutto se abbiamo sette fino a 2 euro.

Le monete più piccole sono state usate per meno tempo. Dopo i primi mesi 1 e 2 euro sono quasi spariti dal mercato, usati solo in rare occasioni.

Alcuni di queste piccole monete di rame, per lo più fastidiose, hanno però un grande valore. Quella da 1 centesimo può addirittura costare a un collezionista 6mila euro.

Oltre al valore nominale di una moneta – che è appunto quello del nome, 1 centesimo o 2 euro – esiste un altro valore, in base ad alcini fattori. Più è vecchia e più ha possibilità di essere rara (anche se data di coniazione e rarirà non combaciano sempre). Da considerare anche lo stato di conservazione e l’eventuale errore di conio.

Anche il metallo con cui viene realizzata la moneta cambia il valore. Dipende però dell’epoca. Se parliamo di monete antiche, la rarirà è scontata quindi di considera con coa è stata fatta, soprattutto quando si tratta di oro. Quelle d’argento greche sono ricercatissime e molto pagate.

Vale ancora di più lo stato di conservazione mentre per le moderne si osserva il numero di coniazione e dunque la la rarirà e gli errori di conio.

Moneta 1 centesimo, perché costa così tanto

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In pratica se si dovesse avere tra le mani una moneta con un errore e conservata benissimo, può valere una fortuna. La moneta da un centesimo che vale molto ha la Mole Antonelliana. Com’è noto l’immagina di Castel del Monte a Torino è presente sulla moneta da 2 centesimi. C’è però anche quella da 1 che ha il simbolo del capoluogo piemontese.

Bisogna dunque controllare bene se per caso dovesse capitare tra le mani la moneta con un errore del genere. Se è in Fior di Conio, dunque nel migliore stato di conservazione, c’è chi pur di averla è disposto a spendere tra 2.500 e 3.000 euro. Nel 2003, dunque un anno solo l’entrata in vigore dell’euro, nel corso dell’asta Balaffi una moneta del genere è stata venduta a ben 6.000 euro.