Nuovo bonus ad agosto e settembre ma non per tutti

Nuovo bonus ad agosto e settembre: il governo sta studiando un altro intervento perché l’inflazione potrebbe salire ancora

Pensioni aumento
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La situazione è così emergenzale che ormai milioni di famiglie tirano avanti con i bonus erogati dallo Stato. Tra le ultime indagini dell’Istat è emerso che i poveri sono aumentati negli ultimi 15 anni ma che grazie al Reddito di Cittadinanza, un milioni di persone non vive al di sotto della soglia di povertà.

A luglio è stato erogato il bonus 200 euro previsto dal Decreto aiuti a pensionati e lavoratori e dopo l’estate arriverà sui conti correnti di altre categorie che per ottenerlo devono presentare la domanda.

È dunque necessario un intervento strutturale, magari da inserire nella Legge di Bilancio del 2023, ma fino alla fine dell’anno ce ne saranno altri per porre rimedio all’emergenza. Il governo sta infatti lavorando a un nuovo decreto aiuto e non è escluso che tra agosto e settembre possa esserci un nuovo bonus da 200 euro. Siccome l’inflazione di giugno è all’8% ed è probabile che arriverà a doppia cifra, non è escluso che si giungerà a un altro aiuto.

Nuovo bonus ad agosto e settembre, ma i soldi?

LE NOTIZIE IMPORTANTI DA NON PERDERE OGGI:

Dell’idea si è parlato nell’incontro che lunedì c’è stato a Palazzo Chigi tra Mario Draghi e i segretari generali di CGIL, CISL E UIL. Tra gli argomenti discussi anche il taglio al cuneo fiscale (le tasse sul lavoro) in busta paga, con il leader della CGIL Maurizio Landini che ha sottolineato ancora una volta che deve essere cncepito a favore dei lavoratori.

Per l’eventuale nuovo bonus, il problema è sempre lo stesso: da dove attingere per le risorse. I fondi si potrebbero trovare dall’aumento delle entrate fiscali. Anche i soldi che priva venivano usati come aiuto Covid potrebbero essere impiegati, oppure il risparmio che c’è stato con l’Assegno Unico. Grazie ad esso, infatti, lo Stato dà soldi a tutte le famiglie (anche a chi ha figli a carico fino a 21 anni e con un Isee oltre i 40mila euro), ma risparmia rispetto alle precedenti e variegate prestazioni.

Al momento è comunque ancora presto ipotizzare a chi potrebbero andare questi soldi. È in dubbio anche che come per i primi 200 euro, si stabilisca la soglia di massimo 35mila euro. Potrebbe scendere o l’aiuto sarebbe previsto direttamente per alcune categorie.