Conto corrente: quale conviene aprire a un minore

Conto corrente a un minore: quale è più conveniente per chi vuole insegnare al proprio figlio a gestire i soldi

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Aprire un conto corrente a un minore, ma per quale motivo? Molte famiglie scelgono questa strada non solo per un fatto pratico, ossia fare in modo che il figlio o la figlia non ancora 18enne cominci a risparmiare, ma anche per educazione.

In pratica, si vuole insegnare l’importanza del risparmio (magari con il guadagno), in modo che possa imparare a gestire i propri soldi fin da quando è ancora molto giovane.

Se il motivo fosse solo risparmiare per il futuro, infatti, basterebbe aprire un libretto postale magari cointestato con il genitore o una serie di buoni. Con il conto corrente, però, sarà il minore stesso che gestirà i propri soldi. Ma a questo punto sorge anche un’altra domanda: qual è il miglior conto da aprire?

Conto corrente per un minore: le offerte

LE NOTIZIE IMPORTANTI DA NON PERDERE OGGI:

Altroconsumo ha stilato una classifica dei conti più convenienti. Tra i più consigliati il primo è Conto Giovani di Carige con 1,5% lordo, 1,11% netto, per giacenze fino a 5.000 euro, per cifre più elevate dà lo 0,1% lordo (ossia 0,074% netto).

Sì conto junior di Banca Sistema che offre l’1% lordo annuo (0,74% netto), non ci sono costi di apertura e neanche limiti per la remunerazione. Prevede un servizio di home banking ma può essere utilizzato solo dal genitore. È possibile aprirlo sia in filiare che online.

Il sito segnala infine XME Conto Up! di Banca Intesa. È un conto corrente che prevede l’apertura da minorenne ma non si chiude quando si raggiunge la maggiore età. A 18 anni però cambiano alcune regole sttoscritte e dei servizi diventano gratuiti.

La banca infatti offre un bonus dell’1% lordo sulla giacenza media ad alcune condizioni: il massimo che si può ottenere è 100 euro l’anno. In questo caso la regola dopo i 18 anni è vantaggiosa ma non sempre è così. Non tutti i conti per minorenni si chiudono alla maggiore età ma bisogno valutare bene quanto contiene tenerlo ancora aperto.

Altri elementi da valutare è se viene messa a disposizione una carta o se i prelievi sono gratuiti. Di solito quando non si pagano è perché c’è un canone annuo, anche minimo.