Incredibile, un italiano su due non paga l’Irpef e vive sulle spalle degli altri

Irpef, la crande evasione di circa la metà della popolazione: il peso tutto sulle spalle di chi lavora onestamente

Inps
Foto da Pinterest

Non è difficile trovare lamentele di chi sostiene che oggi le nuove generazioni vogliono tutto senza dare nulla in cambia. Al di là che l’affermazione sia vera o falsa, forse è una brutta abitudine presa da chi ha qualche anno in più, un lavoro, e pertanto dovrebbe pagare le tasse. Condizionale d’obbligo.

Infatti circa la metà degli italiani non paga l’Irpef, ossia l’imposta del reddito. Secondo i dati del Centro studi Itinerari Previdenziali su 60 milioni e 400 mila residenti nel nostro paese, solo 30 milioni e 600mila ha versano almeno 1 euro di Irpef. In altre parole, significa che il 49% degli italiani non produce reddito e dunque non paga l’Irpef.

Bisogna continuare a vedere altri dati per avere il quadro chiaro. Il 45% di chi paga l’Irpef dichiara meno di 15 mila euro l’anno, una fascia decisamente bassa considerando anche il carovita. Siccome ci sono le detrazioni, pagano circa 158 euro all’anno.

Chi paga di più sono circa 5 miliono di soggetti (il 12,28% del totale) che guadagna oltre 35mila euro l’anno. È da loro che arriva il 58% delle tasse.

Irpef, i dati sono allarmanti

I dati del Centro studi fanno riferimento alle Dichiarazioni 2020 dunque sul 2019 dove il 78,82% degli italiani dichiara redditi fino a 29mila euro, corrispondendo di fatto solo il 28,36% di tutta l’Irpef. Tutto ciò non è sufficiente a coprire lo stato sociale, le spesa di sanità pubblica, assistenza sociale e istruzione.

Chi ha poco o nulla, paga zero o pochissimo in tasse ma beneficia di tante agevolazioni. Dare a chi non ha abbastanza mezzi per vivere è un principio sacrosanto, ma nel nostro paese – ed è sotto gli occhi di tutti – si abusa spesso della situazione.

Lo abbiamo visto con il Reddito di Cittadinanza. In tanti casi ci sono state notizie dove alcuni percettori non avevano alcun diritto e addirittura legami con la criminalità organizzata o lavoravano senza contratto.

In questo caso una dobbia beffa: si percepisce un aiuto e si ricevono soldi senza pagare tasse e anche il datoro che “assume” senza contratto, non paga tasse. Ovviamente il fardello di tutte queste mancanze le porta chi lavora e paga le tasse onestamente.