Hanno chiuso per sempre: situazione drammatica nella grande città

Il combinato disposto di lockdown, crisi economica ed aumento dei prezzi delle materie prime è stato esiziale per migliaia di locali storici, locali definitivamente chiusi nel biennio 2020-2022: il caso di Milano

Locali Chiusi Milano HOME
Periferia di Milano (Foto Twitter)

Uno dei settori che negli ultimi Trenta Mesi, quelli che ci separano da marzo 2020, hanno subito i maggiori danni del combinato disposto di pandemia da coronavirus, guerra tra Russia ed Ucraina e crisi economica è il commercio.

I dati in tal senso sono terribili. Nel periodo preso in analisi, Dati di Confcommercio, sono stati persi oltre un milione di posti di lavoro. Un dato ancora più devastante se si considera che dal 1995 al 2020 il settore aveva avuto una crescita irrefrenabile. Una crescita che l’aveva portato ad essere il settore trainante dell’economia italiana.

Posti di lavoro andati perduti per via della feroce ristrutturazione di molti comparti del commercio, posti di lavoro andati perduti per via della chiusura di migliaia di punti vendita.
Un caso emblematico per spiegare in pieno il fenomeno è rappresentato dal Centro della Città più avanzata a livello economico del Paese, Milano.

Milano, decine di storici locali hanno chiuso per sempre

Mondadori Store
Mondadori Store (Foto Twitter)

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Nel solo centro città sono decine i Bar, i Bistrot, i Locali di vario tipo, le Pizzerie, ed i Ristoranti che hanno tolto le insegnante per andare ad arricchire un lungo e tristemente drammatico elenco di chiusure.

Ne citiamo cinque tre i più conosciuti. Hanno chiuso i battenti gli storici Domino’s Pizza e Gorillas veri e propri locali cult della movida milanese nel periodo 1990-2020. Ha chiuso, per sempre, l’amatissimo Bistrot Duomo all’interno dell’amatissimo, da milanesi e non, Store Mondadori.

Chiude il locale di tendenza Le Empanadas di Flaco, sostituito forse da una caffetteria me più verosimilmente da qualche ufficio finanziario. E chiude il locale che più di tutti aveva rappresentato il cuore del Rinascimento Milanese di metà Anni Duemila, il Killer Milano la discoteca nata dalle ceneri del “mitico” Plastic. Il cuore della Milano da Bere degli Anni Ottanta.

Ma l’elenco proposto vi assicuriamo che è parzialissimo. Abbiamo tenuto fuori dalla cinquina principale pezzi di storia del commercio meneghino come il ristorante L’Angolo di Brera, Crocetta di Piazza Diaz e la Pizzeria Queen Museum di Porta Vittori. Per non tacere, in ultima analisi, dei vari cinema e teatri che non hanno retto il peso economico del momento.

“Hanno buttato giù l’Odeon e ci faranno un Discount” cantava malinconico un milanese di adozione come Eros Ramazzotti, ma stavolta al posto dell’Odeon non arriverà nulla, solo un’insegna muta ed un locale vuoto.