Bonus casa da 48mila euro: puoi fare queste ristrutturazioni

Bonus casa da 48mila euro: cosa prevede l’agevolazione, per quanto tempo è la durata e come si può utilizzare

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Causa uscita (speriamo completa) dalla pandemia e crisi economica diventata più pesante con l’attacco della Russia all’Ucraina, il governo Draghi ha adottato molte misura di agevolazioni e bonus. Tra questo un bel po’ sono state dedicate al mondo dell’edilizia.

Il Superbonus 110% (che Draghi ha ereditato e portato avanti) è uno dei più famosi. C’è anche un altro che copre fino a 48.000 euro di spese per i lavori che riguardano sia l’interno delle unità immobiliari che l’esterno della struttura.

Bonus casa da 48mila euro: cosa c’è da sapere

LE NOTIZIE IMPORTANTI DA NON PERDERE OGGI:

La Legge di Bilancio 2022 ha sancito il rinnovo sul lungo percorso, con una scadenza ora fissata al 2024. Attenzione a un particolare perà: se il bonus casa viene principalmente associato alle ristrutturazioni edilizie, in realtà vengono considerate spese agevolabili anche alcuni interventi di semplice manutenzione, straordinaria ed ordinaria.

Il bonus casa è la sua totale compatibilità con il Bonus mobili. Due incentivi che combinati offrono un 50% di sconto sia per le spese di arredo che di ristrutturazione.

In occasione della manovra finanziaria di quest’anno il governo prossimo a cedere le proprie funzioni, ha stabilito un rinnovo per il bonus casa 50% fino al 31 dicembre 2024. Questo incentivo offrirà il 50% di sconto applicabile ad una costo dei lavori che non può superare però la cifra di 96.000 euro. In pratica questo bonus assegna fino a 48.000 euro di finanziamento per le ristrutturazioni per ogni unità immobiliare.

Detrazione Irpef e credito d’imposta

Il bonus casa si può usufruire attraverso detrazione Irpef, ma si può anche trasformare in credito d’imposta così da realizzare la cessione, elemento indispensabile per applicare lo sconto in fattura.

Lo sconto da 48.000 euro permette gli interventi di restauro, risanamento e manutenzione straordinaria di ogni singola unità immobiliare anche posti all’interno dei condomini o che siano palazzine unifamiliari. Nel Dpr 380/2001 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia), articolo 3, lettere b, c, d. si trovano i dettagli degli interventi che si possono realizzare.

Rientrano nelle spese con agevolazioni anche quelle per l’abbattimento delle barriere architettoniche e per la realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali.

Per richiedere il bonus, come accennato, è tramite la detrazione d’imposta Irpef da scontare in dieci anni, con dieci quote uguali. Dunque è sufficiente inserire le spese nel modello 730 per la Dichiarazione dei Redditi.

Il Decreto Rilancio (DL 34/2020, articolo 121) ha stabilito che si può ttrasformare la detrazione anche in credito d’imposta. In questo modo si può effettuare la cosiddetta cessione del credito che offre la possibilità ai beneficiari del bonus casa 50% e di avere direttamente e lo sconto in fattura che viene applicato dall’impresa che si occupa dei lavori.

In questo modo l’importo che spetta come bonus casa sarà immediatamente sottratto dalla spesa complessiva dei lavori effettuati. La parte degli interventi realizzati con il bonus dà accesso al Bonus mobili ed elettrodomestici, ossia al finanziamento pari al 50% dei costi di arredo, purché la spea massima sia di 10.000 euro. Quest’ultimo incentivo però non prevede la cessione del credito e sconto in fattura. Dunque potrà essere usato solo con la detrazione d’imposta in dieci anni.