L’ex ministro contro il governo Draghi: “Gas, sarà un duro inverno”

Gas, attacco su ciò che sta succedendo “Devono dire la verità”. Quali sono le prospettive per i prossimi mesi

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Il gas è un tema che sta occupando grande spazio nell’opinione pubblica da mesi. Innazitutto per via dei rincari che stiamo già pagando visto che l’Italia deve affrancarsi dalla Russia, Stato aggressore nella guerra in Ucraina. In autunno, poi, quando tutti ne faremo un uso ancora maggiore, diventerà un problema ancora più grosso, anche perché i prezzi dovrebbero salire ancora.

Alberto Clò, economista bolognese, ha lavorato con i più grandi gruppi, da Eni a Finmeccanica, da Atlantia, a Gedi. Nel governo Dini alla fine degli anni ’90 è stato ministro dell’Industria e dal 1984 dirige la rivista Energia, fondata proprio con Prodi nel 1980, suo politicodi riferimento.

Gas, Clò contro il ministro dimissionario

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Gas: tutto (non) va ben madama la marchesa è il titolo dell’editoriale che ha pubblicato. Sul tema è stato intervistato da Il Fatto Quotidiano. Sulla rivista ha attaccato il ministro della Transazione ecologica Cingolani del dimissionario governo Draghi. Ha dato rassicurazioni alle famiglie per quest’inverno, ha detto, ma “dai mercati vengono segnalazioni esattamente e profondamente contrarie”.

La verità, ha affermato nell’intervista, è che innazitutto “non stiamo meglio degli altri, come dice Cingolani” e che non si può escludere che “il prossimo inverno sia molto difficile dal punto di vista del gas”. Poi una frase lapidaria: “dovremmo preparare al peggio” e parla della necessità di un piano di razionamento.

Ricorda che Arera, l’Autorità per l’energia, parla di problemi di approvvigionamento del gas e di prezzi che in autunno raddoppieranno. Insomma, le rassicurazioni sono immitivate, sostiene Clò che annuncia l’uscita del suo libro.

“Era inevitabile rifornirsi da Mosca, non era inevitabile farlo in quelle misura” e qualcuno l’ha fatto per soldi, promettendo che nel testo ci saranno nomi e cognomi.

Parole dure anche contro l’Europa che ha messo a punto un piano risparmio ma “che non ne azzecca una” e che tanto, ben 35 miliardi di euro, sono i soldi investiti per far risparmiare le famiglie sulle bollette del gas.

Clà risponde poi a una domanda più tecnica che molti si sono posti: perché ci sono questi prezzi fuori scala, così alti? “Manca l’offerta” e a non funzionare sono state anche le misure di embargo che “ci stanno tornando indietro come un boomerang”.