Tetto ai contanti, dal 2023 cambia tutto: ma occhio alla sorpresa

Tetto ai contanti: l’esito delle elezioni sarà fondamentale perché c’è chi vuole innalzarlo, rischiando di far aumentare l’evasione fiscale

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Oggi il tetto del contante è di 1.000 euro. Significa che qualsiasi bene o servizio che costa di meno (per la precisione massimo 999,99 euro) si può pagare senza usare la carta. Ovviamente in cambio deve essere data una ricevuta o una fattura.

Dal 1 gennaio 2023 le cose cambieranno e la soglia sarà portata a 1.999,99 euro. Ma potrebbero esserci delle novità importati. Molto (e non sono su questo versante) dipenderà dalla nuova maggioranza che nascerà dalla elezioni del 25 settembre. Se prima di gennaio ci saranno interventi, il tetto per il prossimo anno sarà portato a 1.000.

Il centrodestra lo vuole innalzare e nel programma si parla di un generico allineamento alla media europea. Detto così è molto vago poiché ci sono paesi dove il limite non c’è. Germania, Austria e Olanda non hanno alcun tetto mentre in altri, Francia, Grecia e Spagna è più basso di quello italiano. Ricordiamo comunque che in generale all’estero l’uso della carta è molto più diffuso, anche per pagare piccole cifre.

Da tempo sulla stampa si scrive che il problema italiano è culturale. Lo abbiamo visto in questi primi mesi che è in vigore l’obbligo per i commercianti e professionisti di non potersi sottrare alla volontà del cliente di pagare con la carta.

Tetto ai contanti, a quanto lo vuole portare la Lega

LE NOTIZIE IMPORTANTI DA NON PERDERE OGGI:

La proposta della Lega è un po’ più precisa rispetto alla formula usata da Forza Italia della “media europea”. Per il Carroccio il limite può essere portata anche a 10mila euro, una cifra molto alta. Se ora il nero è molto diffuso, a questi limiti le possibilità che aumentino i pagamenti non tracciabili sono ancora più possibili. La Lega ha motivato la proposta, sostenendo che si aiutano tante attività commerciali che a causa del tetto ora in vigore hanno perso molta clientela.

Per quanto riguarda invece Fratelli d’Italia, nel programma non c’è scritto nulla sul tetto ai contanti ma si vuole cancellare l’obbligo dei pagamenti elettronici per le piccole attività. Siccome nei sondaggi il centrodestra viene dato in vantaggio, c’è da aspettarsi una modifica alla legge per gennaio 2023. Se all’estero i limiti sono più alti o non ci sono è perché l’evasione fiscale è molto più bassa rispetto a noi e una maggiore circolazione di contanti non fa che incrementare ancora di più il denaro che sfugge alla tassazione.