La lotteria dei bonus: incredibile quanti lavoratori tagliati fuori

Una delle misure principali varate del governo Draghi, il Bonus 200 euro, rischia di diventare una vera e propria lotteria per un’ampia fascia di lavoratori. Il motivo

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Bonus 200 Euro (Foto Canva)

In questa lunga estate caldissima, tra temperature fuori portata, aumenti delle materie prime, salto in avanti dell’inflazione ed il dramma della guerra tra Russia e Ucraina, un balsamo rinfrescante è stato rappresentato da una delle misure del Governo guidato da Mario Draghi.

Parliamo di una delle ultime misure adottate dalla maggioranza larga che ha sostenuto il Governo guidato dall’ex Governatore della Banca d’Italia e della Banca Centrale Europea, una misura che aveva l’obiettivo di ristorare le famiglie in difficoltà e ridurre i morsi della crisi economica che ormai da trenta mesi avvolge l’Italia e l’Europa.

Una crisi che è costata all’Italia, in termini assoluti oltre 230 miliardi di euro recuperati solo fino poco sotto la soglia dei 160 miliardi. Un danno enorme per il quale forse non basteranno nemmeno i fondi del Piano Nazionale di Rinascita e Resilienza.

La misura in questione, contenuta nel primo Decreto Aiuti, prevedeva l’erogazione di un Bonus di 200 euro per tutti i redditi inferiori ai 35.000 euro.

Bonus 200 Euro: è diventata una lotteria

LE NOTIZIE IMPORTANTI DA NON PERDERE OGGI:

Il Bonus tra luglio ed agosto è stato inserito nella busta paga dei lavoratori dipendenti e degli impiegati pubblici aventi diritti, nei cedolini dei pensionati dell’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, l’INPS e secondo le ultime indicazioni è pronto ad essere disponibili per i lavoratori autonomi ed i titolari di Partita IVA.

Nell’ultimo caso il Bonus arriva grazie ad un pronunciamento della Corte dei Conti che lo ha reso legittimo anche per questa categoria di lavoratori. Ma è davvero così?

A sollevare dubbi è la Confesercenti secondo la quale circa 400.000 lavoratori dell’ultima categoria, quindi lavoratori autonomi, professionisti e micro imprenditori corrono seriamente il rischio di rimanere a bocca asciutta.

Il motivo è legato al fatto che mentre per lavoratori dipendenti, impiegati pubblici e pensionati il Bonus è arrivato direttamente in busta paga per gli autonomi si profila un nuovo click-day con erogazione a chi arriva prima.

Una vera e propria lotteria che rischia di privare di un diritto economico, ed in un periodo di crisi profonda, un’ampia fascia di popolazione. Riuscirà il Governo Draghi in carica solo per il disbrigo degli affari correnti a sanare la situazione o sarà un onere del nuovo Governo che uscirà delle urne il 25 settembre?