Crisi, nuova stretta nelle case: limite all’uso della corrente e controlli sui termosifoni

Crisi energetica, le istituzioni europee e italiane sono pronte a imporre limiti per non consumare troppo: i dettagli

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Nuove restrizioni in arrivo contro il caro energia. Si prospetta lo stop all’uso di più di un elettrodomestico per volta, e i controlli sull’accensione dei riscaldamenti. La stretta è sempre più concreta con l’avvicinarsi dell’inverno. Sia l’Europa che l’Italia prevedono limitazioni per luce e gas.

Il piano della Commissione europea non prevede solo il tetto al prezzo del gas, ma anche una strategia per tagliare i consumi come la riduzione di potenza in alcune fasce orarie.

Ciò significa che in alcuni momenti della giornata non si potranno utilizzare contemporaneamente due grandi elettrodomestici, di quelli che consumano di più. Si aggiunge poi il piano nazionale con la possibilità di controlli sulle temperature, ma è ancora tutto da capire come avverranno i controlli.

Crisi energetica, come e quando verrà ridotta la potenza nelle nostre case

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Come riportano gli ultimi dati, il picco di maggiore carico va dalle ore 9 alle 12. L’obiettivo è limitare i consumi del 5% proprio in quella fascia oraria.

Quando si parla di stretta sull’elettricità, nei fatti significa che dovremo dire addio all’utilizzo contemporaneo di – ad esempio – forno e lavatrice. Ovviamente poi ogni caso è a sé. Se tutti i prodotti appartengono alla classe energetica di basso consumo, A+++, ci sono meno probabilità che stacchi il contatore.

Limiti ai contatori

Per applicare queste limitazioni servirebbero contatori smart meter, ciò che consentono di interagire con l’operatore. Così quest’ultimo può imporre la limitazione della potenza, rendendo impossibile l’utilizzo di più elettrodomestici pesanti nello stesso momento.

Il piano del governo italiano, che dovrà comunque essere messo a punto con precisione da quello che verrà, prevede l’accensione ridotta dei riscaldamenti: 15 giorni in meno durante l’anno e un’ora in meno al giorno. Sono previste le eccezioni in ospedali e case di ricovero. I controlli dovrebbero avvenire attraverso il rilevamento giornaliero dei dati di consumo.